Fame di riscatto e sete di vittoria: il Mestrino vuole tornare in alto
I biancoverdi di Marco Rosin corrono per risalire la classifica

Molti rimpianti, un pizzico di delusione ma anche tanta fame di riscatto. È iniziato nel segno del grande desiderio di rivalsa il 2014 del Mestrino di Marco Rosin, squadra che molti in estate davano come grande favorita del girone C di Promozione e che invece ora si ritrova a centro gruppo e quindi fuori dalla zona-playoff.
La roboante campagna acquisti estiva, che ha portato in biancoverde molti elementi di spicco per la categoria, aveva acceso le luci dei riflettori su Denis Lattenero e compagni: che però poi non sono quasi mai riusciti a infilare una striscia di vittorie consecutive tali da scalare la vetta della classifica.
Non che la situazione sia irrecuperabile, anzi: il Mestrino è comunque a soli due punti dal quinto posto che garantisce la possibilità di giocarsi il salto di categoria agli spareggi, già fatali lo scorso maggio con la beffarda eliminazione al primo turno per mano della Solesinese (qualificata dopo i tempi supplementari grazie allo 0-0 che premiava il miglior piazzamento in classifica al termine della regular season).
Quel che è certo è che i biancoverdi non possono più fallire, nella speranza di affrontare il girone di ritorno con una lunga cavalcata vincente.
«Dopo l’ottimo campionato dell’anno scorso e il brillante mercato estivo ci aspettavamo qualche punto in più – ammette il team manager Marco Michelazzo – Non solo noi come società ma probabilmente l’intero ambiente del calcio dilettantistico. Comunque dobbiamo guardare avanti, durante questa sosta i ragazzi stanno lavorando bene e siamo certi che anche l’arrivo di Marco Battisti dal SaonaraVillatora si rivelerà molto importante».
Per capire dove potrà davvero arrivare il Mestrino saranno decisive le prime gare del girone di ritorno.
«Affronteremo avversari pericolosi come Dolo, Laguna di Venezia, Ponte San Nicolò Polverara e Loreo: diciamo che le prossime quattro partite ci diranno che tipo di campionato ci aspetta da qui a maggio. In ogni caso, comunque vada a finire, come società siamo pronti a far tesoro degli errori commessi per riproporci con entusiasmo e voglia di fare bene sin dalla prossima stagione».
Matteo Lunardi
Scritto da ZZZ ZZZ il 04/01/2014













