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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Treviso


La favola dell'Itlas S. Giustina riassunta nella lettera di un tifoso

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Vi proponiamo la lettera scritta da Paolo Baccichet, storico tifoso dell'Itlas Santa Giustina Serravalle, dopo l'incredibile promozione in Prima categoria della matricola vittoriese allenata da Angelo Cesca (in foto i festeggiamenti a Nervesa).

 

C'era una volta una squadra che si ritrovò per presentarsi lo scorso 16 Luglio; una squadra molto rinforzata che puntava senza nascondersi ad avere un ruolo di protagonista in Terza Categoria, grazie agli innesti di gente che veniva dalla Follinese e all'arrivo del bomber Daniele Ostet. Alla presentazione partecipò anche Don Federico, la cui benedizione alla squadra portò subito bene, visto che otto giorni dopo arrivò come un fulmine a ciel sereno la notizia del ripescaggio in Seconda Categoria; tutto l'ambiente fu concorde nel mettere la salvezza come primo obiettivo, con umiltà e piedi per terra. A dare man forte giunse anche Massimo Cesca, che tirò giù gli scarpini dal chiodo e si rimise in gioco per aiutare suo fratello. La squadra partì piano piano in punta di piedi, consapevole della categoria che affrontava e dei suoi limiti, e chiuse il girone d'andata a 31 punti dicendo "ne mancano 9 alla salvezza". I 40 furono centrati a Febbraio, dopo la trasferta di Cornei, e siccome l'appetito vien mangiando si disse: ora che siamo qua, perchè non provarci? Il girone di ritorno fu esaltante, 33 punti complessivi (migliore bottino di categoria) ottenuti tra partite pazze ed incredibili come quella di Sarmede, ed altre sfortunate come il big-match di San Giacomo sotto il diluvio. La squadra comunque non mollò mai, e diede tutto quello che aveva fino all'ultima, fatidica trasferta a Santo Stefano di Cadore affrontata in allegria da squadra e tifosi in pullman: tra i veleni della vigilia, il Santa vinse 1 a 0 col Cortina, gol di Carlo Rizzo, e alla fine il verdetto del campo fu inappellabile: Vitt 64 Santa 64 ed entrambe prime in classifica. Purtroppo non era possibile avere subito ciò che sembrava più giusto, cioè una doppia promozione immediata, e si arrivò così al primo spareggio di Cappella Maggiore, di nuovo nel diluvio, di nuovo tra le polemiche, davanti ad una folla enorme di appassionati... la spuntò il Vitt, squadra costruita per vincere e obiettivamente più forte. La sconfitta non disunì il Santa, che ebbe una settimana di pausa per ricomporsi, allenarsi bene e prepararsi al match successivo, contro il Castion dall'attacco funambolico. Nella suggestiva cornice di Cison, i bellunesi vennero domati con sofferenza, ma alla fine il campo rese merito a chi in classifica aveva fatto di più. Si va dunque al terzo atto, col "terrore" di perdere e giocare un ulteriore incontro giù per le afriche della bassa; sul neutro di Nervesa l'avversario è la temuta Fulgor Trevignano, squadra dipinta dagli addetti come corazzata... diciamolo onestamente, il Santa del primo tempo è stato non all'altezza: brutto, impaurito e impreciso; la ripresa invece ha visto la squadra liberarsi dalle paure, e trascinata dai suoi due punteri Cesca e Ostet è riuscita ad acciuffare un pari che sembrava insperato proprio allo scadere, dopo rigori non dati e gol annullati ingiustamente, grazie ad un guizzo di Omar Bernardi su corner di Tarci Ostet. I supplementari vedono un Santa più volitivo e pimpante, con la Fulgor che sembra aver patito il colpo, ma il risultato non si schioda e si va ai rigori. Tira per primo Durigon, che in partita ne aveva segnati due dal dischetto, ma centra la traversa. Poi arriva l'errore di Omar, ma ci pensa Lamberti a bloccare il 10 avversario; si arriva al rigore decisivo,davanti a Nicola Birro il pallone che vale una stagione: portiere da una parte, palla dall'altra e Santa che vede il Paradiso calcistico, la Prima Categoria per la prima volta nella sua storia

GRAZIE RAGAZZI

GRAZIE MISTER e PRESIDENTE

Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e che hanno reso questo sogno una realtà scritta nella Storia

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Galleria fotografica
  • Miglior allenatore di Seconda R
  • La maglietta celebrativa
  • Un gruppo unito
  • La presentazione con la benedizione del parroco
  • Mister Cesca
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  Scritto da Redazione Venetogol il 03/06/2014
 

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