Treviso, il pres Pini analizza la situazione dopo lo stop e il mercato
Con gli arrivi di Casella, Donè e Zanardo e il recupero degli infortunati il Treviso guarda con ottimismo al girone di ritorno

Proponiamo un'intervista realizzata con il presidente del Treviso Paolo Pini che analizza il momento e le aspettative della propria squadra prima dell'inizio del girone di ritorno.
Presidente, quali sono le Sue aspettative per il girone di ritorno, in virtù anche dei nuovi acquisti che hanno rafforzato l'organico della squadra?
Le mie aspettative rimangono immutate. Con i nuovi innesti reputo che la squadra sia altamente competitiva, lo era già prima a mio parere, ma ora abbiamo puntellato tutti i settori e cercheremo di fare il meglio possibile e soprattutto senza fare ulteriori proclami, viviamo alla giornata, partita dopo partita, mettendo in pratica sul campo di gioco le nostre qualità che si sono viste già mese in mese.
Domenica 10 Gennaio ripartirà il campionato dopo la pausa natalizia, con la trasferta a Sedico. Sarebbe importante e ci auguriamo di portar a casa una vittoria per iniziare bene il girone di ritorno. Cosa ne pensa?
Sarebbe molto importante iniziare con una vittoria. I ragazzi si sono allenati in maniera puntigliosa e con determinazione. L'aria che si respira al campo di allenamento a carbonera è positiva, ma preferisco per scaramanzia non aggiungere altro. Sicuramente sarebbe un bel inizio d'anno per tutti, per la società, per la squadra e per soprattutto tutti i nostri tifosi. Ribadendo il concetto di vivere alla giornata, step by step. Non ci saranno più dichiarazioni o proclami, sappiamo di aver allestito una rosa competitiva e con questa giorno per giorno vediamo di affrontare tutti gli avversari, calcolando che non si può sottovalutare nessuno. Ogni partita per noi sarà una finale.
La squadra della nostra città vanta di un passato importante e prestigioso, ma anche di periodi controversi. Rimangono in qualsiasi caso sempre molte aspettative da parte della tifoseria che segue il Treviso da moli anni. Cosa vuoi aggiungere in merito?
Giustamente, noi abbiamo ereditato un nome storico importante e sappiamo cosa vorrebbero i tifosi del Treviso. Siamo consapevoli di cosa possiamo dare e soprattutto vivendo alla giornata, ribadisco che dobbiamo affrontare le partite con la giusta determinazione ed impegno.
Quanto pensa possa influire tutto ciò o creare pressioni alla società e alla squadra, il fatto di avere una tifoseria con molte aspettative?
Personalmente ho avvertito tutta la società e i giocatori che fare calcio a Treviso non è facile. Le persone vivono di ricordi e anni passati in cui le categorie erano diverse. Bisognerebbe fare un passo indietro e calarsi nella realtà del Calcio Treviso di oggi, avendo tanta umiltà e la giusta cattiveria nel scendere in campo, come se fossimo una squadra alla pari delle altre e con la stessa determinazione che gli avversari hanno quando affrontano il Treviso. Con questo atteggiamento ed impegno da parte di tutti i risultati spero possano arrivare e poter far sognare ancora una volta tutta la nostra tifoseria.
V.D.M.
U.Stampa Treviso
Scritto da Redazione Venetogol il 05/01/2016













