TRV Promo. La conquista della finale è una pratica tutta da giocare...
Vai alla galleriaLa galleria: mister Ferronato e mister Rigo.
Favaro 1948-Valgatara 0-0
Favaro 1948: Bettin, Casella***, Bazzacco*, Marton, Montanari, Vanin* (st Scarpa*), Teodoro***, Massariolo, Zanus, Valier, Pensa (st Perricone***).
In panchina: 12 Tronchin, 13 Micheletto****, 15 Davide Cester***, 17 Favaretto***, 18 Conè
Allenatore: Giacinto Montemurro
Valgatara: Farina, Benna**, Cottini***, Ivanov, Matteo Mileto, Vallenari, Lavarini*, Gottoli, Andrea Mileto, Lallo, Aldrighetti.
In panchina: 12 Marcolungo, 13 Resenterra 14 Gaburro*, 15 EliaMignoli 16 D. Mignolli, 17 Brugnoli***; 18 Giacopuzzi
Allenatore: Roberto Pienazza
Arbitro: Kristian Bellò sez. di Castelfranco Veneto
Reti: -
Note. Serata temperata, terreno pesante e fangoso, illuminazione sufficiente, spettatori 200 circa con sparuto seguito veronese
Favaro (VE). Il Valgatara strappa il pareggio e il pass per la finale è rinviato alla gara di ritorno. Primo quarto di gioco molto tattico. Il Favaro 1948 privo del bomber Luca Cester (squalificato) punta a studiare l’esperta e qualitativa formazione di Pienazza che nell’esperto quadrilatero Gottoli, Mileto, Lallo e Aldrighetti incute molto timore. Da segnalare un solo sporadico tiro in porta da parte dei rispettivi attacchi. Col passare dei minuti l’azione del favaro si fa più convincente e in un paio di occasioni a metà della prima frazione è Pensa a rasentare i pali veronesi. Al 28’ sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale è Marton con un tiro al volo a cercare il gol di grande effetto. Il Valgatara gioca la sua gara con acume tattico, conquista una serie di calci d’angolo che non mettono in risalto le qualità in acrobazia di Mileto. Tra i pali di casa Bettin è sempre vigile. Squadre al riposo sul verdetto in bianco. Nella ripresa il Valgatara gioca con maggiore piglio ma il campo pesante non lo favorisce. Al 4’ una uscita insicura di Bettin mette i brividi ai tifosi di casa, ma l’undici di Roberto Pienazza non sa approfittare.
Calidonense-Cartigliano 2-1
Calidonense: Rosario, Radojkovic*** (15’ st Comparin***), Gobbato, Casale, Paoli (29’ st Meridio), Bergo** (24’ st Basso**), Pavan, Sandonà (18’ st Belardinello), Matteo Fabris II, Foletto, Filotto
Allenatore: Gilberto Rigo
Cartigliano: Zenari, Tronco**, Pellizzer*, Miotti, Bittante, Ferraro (30’ st Giarretta), Bonan*** (30’ st Rakipi***), Frachesen, Matteo Fabris I, Di Gennaro (22’ st Bresolin), Cirotto (12’ st Nicola Baggio).
Allenatore: Alessandro Ferronato
Arbitro: Davide Carraretto sez. aia di Treviso
Reti: 3’ pt Foletto, 1’ st Filotto, 34’ st Matteo Fabris (Car)
Note: serata fresca e piovosa, terreno in ottime condizioni, illuminazione ottima, spettatori 200 circa. Ammoniti: Sandonà, Fabris (Cal), Tronco (Car).
Recupero: pt 1’ st 4’
Caldogno. La Calidonense, cinica, in versione inglese, regola con due gol scaturiti in apertura delle due frazioni un Cartigliano che ha messo come obiettivo il campionato. L’undici di mr. Rigo con il doppio vantaggio ha messo una serie ipoteca sulla finale. L’undici di Ferronato esce comunque a testa da Caldogno, ma. Parte forte l’undici di mr. Rigo e al 2’ le premesse del gol si sviluppano su una palla inattiva per il fallo subito da Filotto. Del calcio piazzato s’incarica Sandonà, la parabola del play di casa superara il “muro” schierato davanti a Zenari, centra il montante e sul pallone a uscire è Foletto il più veloce a puntare il cuoio e insaccare il gol del vantaggio. Il sigillo in favore dei ragazzi di Rigo vivacizza l’incontro che le due squadre giocano per vincere. Il Cartigliano non ci sta a soccombere e replica con veemenza. Al 20’ prova il tiro Cirotto e Rosario non si fa sorprendere. 2’ dopo è Matteo Fabris a emulare la punta avversaria e stavolta è Zenari a protendersi e bloccare il pallone. Al 28’ da un traversone spiovuto dall’angolo, il pallone esce su Foletto che esplode un fendente centrale. Al 32’ peccato veniale di Bergo: in prossimità del’area di rigore il mediano scivola con il possesso del pallone, dà va libera a Cirotto che non fiuta l’occasione per piazzare il pallone alle spalle di Rosario. Al 38’ l’ultima chiamata per i portieri vede Rosario ribattere il tiro ravvicinato di Frachesen filtrato in are palla al piede. Una ghiotta occasione per l’undici di “Ale” Ferronato per ristabilire la parità. In avvio di ripresa la Calidonense piazza l’acuto-bis: Matteo Fabris va in aggiramento sulla sinistra, suggerisce il pallone nel cuore dell’area, ne scaturisce una carambola che si rivela un assist per Filotto che da sottomisura infila il 2-0 con un preciso diagonale. Sotto di due gol il Cartigliano spara le ultime cartucce prima della resa. Al 16’ è Matteo Fabris I a fare il vuoto in area di casa, il centravanti si “beve” in dribbling due avversari, ma sciupa tutto alzando il tiro alle stelle. Nei minuti finali i padroni di casa che nel frattempo hanno fatto uscire alcune pedine cardine amministrano la gara, ma il Cartigliano non si affanna nel cercare il gol della bandiera. Il gol comunque lo confeziona una giocata cristallina di Nicolino Baggio che verticalizza uno splendido assist per Matteo Fabris che sullo slancio supera la difesa di casa e fissa il gol che dimezza il gap. Ma nei secondi finali ha del clamoroso l’errore del giovane Comparin: liberato da Baggio il neo entrato a porta vuota ha calciato sul fondo il pallone del 2-2.
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Scritto da Redazione Venetogol il 02/03/2016



