Serie D. Il ds Briaschi commenta l'attuale momento della Luparense
"La rabbia che abbiamo in questo momento, comprensibile e dettata da episodi sfavorevoli, si deve trasformare in rabbia agonistica"

Il post Luparense-Caldiero ha lasciato in eredità un retrogusto dolceamaro nell’ambiente rossoblù. Da un lato la sensazione di una squadra forte, in grado di ribaltare senza difficoltà l’iniziale svantaggio, dando vita nella ripresa ad un autentico assedio nella metà campo avversaria, con ben 15 occasioni da gol complessive. Dall’altro la difficoltà, riscontrata anche in altri match d’alta classifica, di trovare il giusto cinismo e la concentrazione nei momenti clou della partita, situazione che è costata più di qualche punto in classifica ai ragazzi di mister Zanini. Certo, la prestazione dell’estremo difensore termale Aldegheri (classe 2003) è stata a dir poco strabiliante. Non hanno poi aiutato alcune situazioni arbitrali sfortunate; anche in questo caso, situazioni che si ripetono con una certa frequenza. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, dunque?
Dopo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti del match, andate in onda su tutti i social dei Lupi l'altro ieri, per fare un po’ di chiarezza in più sull’attuale momento del team rossoblù, l'ufficio stampa ha intervistato il direttore sportivo della Luparense Alberto Briaschi (foto):
Direttore buongiorno, sono passati ormai tre giorni dal match con il Caldiero. Sabato abbiamo visto una Luparense che ha creato tantissimo, mettendo alle corde il Caldiero, specie nella ripresa. Ma il bottino finale è stato di un solo punto. A freddo, che cosa non è andato per il verso giusto?
"Certamente abbiamo avuto tante occasioni, ma questo fa parte del calcio e dello sport più in generale. Se non la metti dentro, trovando magari come nella circostanza un portiere in stato di grazia, puoi non riuscire a vincere una partita. Quello che però fatico ad accettare, sono state un paio di situazioni a dir poco clamorose. C’erano almeno due rigori netti su Boron e Cardellino, con l’arbitro vicinissimo all’azione. In questo campionato ho visto dare rigori in situazioni assai meno evidenti, manca quindi l’uniformità di giudizio nel valutare certi episodi. E sono casistiche che ti cambiano le partite. Quando non vengono concessi rigori lampanti, la squadra anche psicologicamente può risentirne".
Quello degli errori arbitrali è un po’ una costante di questo campionato, che ne pensa?
"Mi stupisce il fatto che per ottenere un calcio di rigore ci devono letteralmente abbattere, mentre in altri casi sono sufficienti spintarelle o poco più. Questo fa veramente rabbia, perché mancano all’appello alcuni punti in classifica".
Che bilancio può trarre della campagna acquisti invernale della Luparense? E’ soddisfatto delle operazioni di mercato messe a segno?
"Con le operazioni di Nallo, Vassallo e più recentemente Laurenti, siamo intervenuti per puntellare una rosa già di per sé competitiva. Si tratta di giocatori importanti che stanno apportando un valore aggiunto alla squadra, di cui stiamo già vedendo gli effetti. A breve debutterà pure Laurenti, che ci darà un’ulteriore mano per traguardare i nostri obiettivi".
Tra l’altro il mercato, che sembrava chiuso, è stato riaperto con l’introduzione di una nuova finestra che consentirà di operare fino al 10 febbraio. Dobbiamo aspettarci ancora qualche “colpo” da parte sua?
"Innanzitutto non sono d’accordo con questa dilatazione del mercato. Ritengo che chi doveva intervenire, abbia avuto tutto il tempo per farlo. Detto questo, noi siamo una società ambiziosa e staremo comunque attenti ad eventuali situazioni che si dovessero presentare".
Le altre squadre, specie quelle che ci precedono in classifica, corrono. Si può ancora credere nella rimonta?
"La rabbia che abbiamo in questo momento, comprensibile e dettata dagli episodi citati, si deve trasformare immediatamente in rabbia agonistica. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi a partire già dalla trasferta di domenica a Sedico. Siamo una squadra forte e le prestazioni ci sono sempre state. Giochiamo tutte le prossime 17 partite come fossero delle vere e proprie finali. Dobbiamo assolutamente crederci, fino alla fine".
Ufficio stampa Luparense
Scritto da Redazione Venetogol il 02/02/2022













