Le nobili venete decadute in Serie D: focus su Chievo e Treviso
Quest'anno inserite rispettivamente nel girone B e nel girone C

Come ormai accade ogni stagione sportiva, quando si analizza la composizione dei gironi di Serie D, l'attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori si concentra su quale girone ospiterà le nobili decadute. È ormai consuetudine che ogni girone, da nord a sud, annoveri almeno una squadra storica, spesso caduta a causa di gestioni manageriali discutibili che ne hanno causato problemi finanziari, portandola al fallimento e obbligandola a ripartire dalla Serie D per cercare di tornare nel calcio professionistico. Tuttavia, questo percorso di risalita non è sempre rapido, a causa della forte competitività. Infatti, il solo blasone non basta per vincere il campionato: l'unica promozione diretta spetta solo alla squadra vincitrice. Anche i playoff, sebbene molto seguiti dai tifosi, servono solo per le graduatorie in caso di eventuale ripescaggio.
Quest'anno, nella stagione 2024/25, troviamo due squadre venete nobili decadute: il Treviso, che milita nel Girone C e il Chievo Verona, che invece si trova nel Girone B.
C’è sempre grande interesse da parte dei tifosi nell’osservare le quote dei bookmaker sportivi e quote tennis NetBet sulle probabilità di promozione diretta delle nobili decadute, presenti ormai in quasi ogni girone della Serie D.
Il Chievo Verona
Il Chievo Verona vanta un passato prestigioso nella massima serie del calcio italiano. Il club, guidato dall’allora presidente Campedelli, non solo approdò in Serie A, ma riuscì anche a mantenere la categoria per anni, ottenendo salvezze tranquille e persino qualificandosi per le competizioni europee. Di quelle stagioni si ricorda il "Chievo dei miracoli" che, sotto la guida dell'allenatore Del Neri, giocava un calcio spettacolare. Tra i protagonisti si annoverano Eugenio Corini, Bernardo Corradi, Christian Manfredini, Luciano (ex Eriberto) e Sergio Pellissier. Tuttavia, il percorso del quartiere di Verona nel calcio professionistico si è interrotto con il fallimento, costringendo la squadra a ripartire dai dilettanti.
Come già detto, nel calcio non bastano il blasone e la storia per vincere i campionati. Infatti, in questa stagione, il Chievo Verona si trova attualmente in diciassettesima posizione nel Girone B di Serie D, e l'obiettivo primario è risalire la classifica per ottenere la salvezza. Il presidente Pellissier conta molto sull’esperienza e sui gol di un giocatore navigato come Andrea Brighenti per regalare ai tifosi una salvezza tranquilla, con l’obiettivo di programmare un futuro ritorno nel calcio professionistico. Il sogno dei tifosi del Chievo Verona è di rivedere la squadra in Serie A e di rivivere i derby cittadini con l’Hellas Verona.
Il Treviso
Anche il Treviso è fra le nobili decadute, con un passato in Serie A nella stagione 2005-06, che purtroppo non fu fortunata. Il club iniziò il campionato con Ezio Rossi in panchina, ma successivamente si alternarono altri due allenatori, Alberto Cavasin e Diego Bortoluzzi, che non riuscirono comunque a evitare la retrocessione. In quell’anno, gli attaccanti Borriello e Reginaldo realizzarono cinque gol a testa. Quella stagione, nonostante la retrocessione, regalò comunque ai tifosi trevigiani l’emozione di confrontarsi con i grandi club della Serie A. Tuttavia, dopo pochi anni, il club finì in fallimento: nel 2008-09.
Dopo essere retrocesso dalla Serie B alla Lega Pro, il Treviso non riuscì a iscriversi al campionato di Lega Pro né alla Serie D, e l’unica soluzione per mantenere vivo il calcio a Treviso fu iscrivere il club al campionato di Eccellenza.
Oggi, il Treviso occupa la terza posizione nel Girone C del campionato di Serie D, a soli due punti dal Campodarsego, che è in testa alla classifica. I tifosi sognano di poter tornare nel calcio professionistico, contando sulla vena realizzativa degli attaccanti Bryan Gioè e Grasjan Aliu, e affidandosi alla creatività del trequartista Paolo Beltrame.
Scritto da Redazione Venetogol il 10/11/2024













