Serie D. Rimonta all'ultimo respiro della Dolomiti Bellunesi a Carlino
Friulani battuti 4-3 con un gol al 94'

CJARLINS MUZANE - DOLOMITI BELLUNESI 3-4
Gol: pt 21’ Camara, 26’ Fusco, 37’ Marangon su rigore, 43’ Olonisakin; st 11’ Nicoloso, 38’ Marangon, 49’ autogol di Dominici.
Cjarlins Muzane: Venturini; Bonetto, Mileto, Boi, Fusco (st 20’ Dominici); Steffè (st 41’ Castagnaviz), Furlan (st 43’ Crosara), Gaspardo; Nicoloso (st 41’ Benomio); Pegollo, Camara (st 8’ Yabrè).
In panchina: Basso, Fornari, Dionisi, Silvestri.
Allenatore: M. Zironelli.
Dolomiti Bellunesi: Carraro; Parlato, Tiozzo, Alcides; Masut, Fagan (st 13’ Diallo), Brugnolo (st 34’ Pellizzari), Cossalter, De Paoli (st 1’ Mazzali); Olonisakin, Marangon.
In panchina: Mbaye, Capacchione, Pegoraro, Mizane, Pirrone.
Allenatore: N. Zanini.
Arbitro: Angelo Davide Lotito di Cremona.
Assistenti: Roberto Lembo di Valdarno e Fabio Cattaneo di Monza.
Note. Ammoniti: Mileto, Pegollo, Fagan, Marangon. Angoli: 4-2 per il Cjarlins Muzane. Recupero: pt 2’; st 5’.
La SSD Dolomiti Bellunesi non tramonta mai. E vince a Carlino al termine di una partita da raccontare ai nipotini. Vince, pur essendo stata costretta a rimontare due volte. Vince, nonostante lo svantaggio di due reti nella mezz’ora iniziale. Vince, anche se a 7’ dallo scadere doveva ancora inseguire il Cjarlins Muzane. Vince, perché questo collettivo è speciale. Vince, perché può contare su un giocatore stratosferico come Giacomo Marangon: due gol, un assist e la momentanea vetta della classifica marcatori (14 centri: a pari merito con Ciriello). Vince, perché pure l’ultimo arrivato in ordine di tempo, in un gruppo così sano, si inserisce con naturalezza: il riferimento è a Giulio Pellizzari, capace di provocare l’autorete decisiva. I dolomitici rimangono quindi al secondo posto, a -1 dal Treviso capolista. E confezionano un successo in trasferta che mancava da fine novembre.
Stesso undici - Mister Zanini riprende posto in panchina e schiera lo stesso undici che, non più tardi di mercoledì scorso, aveva piegato il Bassano. Senza Chiesa, costretto a scontare la sua ultima giornata di squalifica, Parlato viene riproposto nel trio di difesa e De Paoli, alla seconda di fila da titolare, sgomma a tutta fascia. È lo stesso “Depa” a calciare verso lo specchio, dopo appena un minutino, e a impegnare Venturini, attento nella respinta. Al quarto d’ora, invece, una bella combinazione coinvolge Marangon, Olonisakin e Cossalter, che di destro conclude alto.
Affondo - Buon avvio dolomitico, quindi. Solo che, al primo affondo, passa a condurre il Cjarlins: Nicoloso lancia Camara, abile a scattare in velocità e a superare Carraro in uscita. È il 21’ e, poco più tardi, i friulani raddoppiano grazie a una prodezza di Fusco, il cui sinistro si infila sotto la traversa. Una doppia mazzata di questo tipo potrebbe stendere un toro: non la SSD Dolomiti Bellunesi. Perché al 37’ Cossalter si procura un rigore e Marangon, dagli undici metri, è glaciale. Poi, quando mancano 120 secondi allo scadere, Marangon veste i panni di assist man e serve Olonisakin, che dal limite lascia partire un destro precisissimo: palla nell’angolino basso e tutto in equilibrio.
Apoteosi - Solo che la parità dura una decina di minuti. In avvio di ripresa, infatti, si accende una mischia sugli sviluppi di un corner. E Nicoloso è il più lesto a fiondarsi sul pallone e a spedirlo nel sacco: 3-2. Zanini decide quindi di aumentare il peso offensivo, inserendo Diallo al posto di Fagan. Ma il Cjarlins chiude ogni spazio. E concede pochissimo. Inutile girarci attorno: serve un guizzo. Un’invenzione. E allora non resta che affidarsi al mago col numero 10: Jack Marangon. Il quale, a 7’ dallo scadere, pennella un irresistibile conclusione sul primo palo. Venturini non ci può arrivare: è 3-3. Ci si può accontentare? Altroché, risponderebbe la quasi totalità delle squadre. E invece i dolomitici spingono per ottenere il bottino pieno. Così, al quarto minuto di recupero, il neo arrivato Pellizzari semina il panico nella retroguardia friulana e costringe Dominici all’autogol: 4-3. È l’apoteosi.
Partita eroica - «L’uno-due del Cjarlins poteva “uccidere” calcisticamente chiunque - è il commento di mister Zanini - ma siamo una squadra che non molla mai. È vero, forse in questo periodo stiamo subendo qualche gol di troppo, però dobbiamo far fronte a dei problemi in difesa, a livello numerico. Nel complesso, la considero una partita eroica: da inserire negli annali di questa società». Il tecnico è al settimo cielo: «Sono contentissimo anche di chi è entrato. Pure i nuovi hanno capito subito la mentalità del gruppo e si sono calati al meglio in questa realtà. Davvero una grande prova contro una delle formazioni più attrezzate del campionato».
Comunicato stampa Dolomiti Bellunesi
Immagini di Giuseppe De Zanet
Galleria fotografica