Le amministrazioni comunali tengono a battesimo la SSD Carbonera Breda
Sui campi di Vascon e Breda di Piave è iniziata ufficialmente una nuova pagina di sport e di comunità
Vai alla galleriaSui campi di Vascon e Breda di Piave è iniziata ufficialmente una nuova pagina di sport e di comunità. La SSD Carbonera e l’ASD Ardita Breda come noto hanno unito le proprie forze per dare vita alla SSD Carbonera Breda, con un progetto ambizioso che punta in alto ma con radici ben piantate nei valori condivisi.
A ufficializzare questo momento c’erano i sindaci dei due comuni, Cristiano Mosole per Breda di Piave e Federica Ortolan per Carbonera, insieme ai rispettivi assessori allo sport Andrea Battistel e Andrea Zangrando. Accanto a loro, due figure simbolo delle due società: l’ex presidente dell’ASD Ardita Breda e attuale membro del comitato esecutivo, Remo De Vecchi, e il vicepresidente della nuova società, Filippo Brondolin, presente anche in rappresentanza di Giovanni Faotto, attuale presidente della SSD Carbonera Breda.
La foto di rito – scattata prima al campo di Vascon e poi a quello di Breda – con la nuova maglia e lo stemma che porta i nuovi colori societari, ha racchiuso in un’immagine l’essenza di questa fusione: l’unione fa la forza.
E proprio lo stemma è il simbolo concreto di questa unione. Nella parte superiore, il castello merlato di Breda; in quella inferiore, gli archi di Villa Maria a Carbonera. Due elementi che raccontano storie e identità diverse, oggi riunite in un unico disegno, come due mattoni che formano la stessa casa. "Vogliamo che chiunque lo guardi lo percepisca come simbolo di unione e di collaborazione – ha spiegato la dirigenza – al fine di arricchire i principi fondamentali dello sport: condivisione, rispetto, educazione e sano divertimento".
L’idea di fondere le due società ha richiesto tempo, ma l’obiettivo è stato chiaro fin dai primi incontri. A convincere tutti, la consapevolezza che solo superando il campanilismo e unendo competenze e risorse sarebbe stato possibile creare una realtà solida, capace di guardare lontano.
Uno dei pilastri sarà il settore giovanile, che conterà circa 300 atleti, dai Primi calci agli Allievi, seguiti da tecnici qualificati e mossi da una visione comune. "Vogliamo crescere calciatori, ma prima di tutto vogliamo crescere ragazzi/e – sottolineano i responsabili – che sappiano affrontare le sfide con passione e rispetto e che crescano con valori, lontano da inutili distrazioni che portano a comportamenti o situazioni sgradevoli che leggiamo purtroppo sempre più frequentemente nei media".
Anche le strutture saranno all’altezza delle ambizioni. Grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali, sono già in corso e programmati importanti interventi: tribune rinnovate, spogliatoi modernizzati, impianti di illuminazione a LED, pannelli fotovoltaici per ridurre i consumi e migliorare il comfort. Ogni investimento è pensato per dare agli/alle atleti/e, alle famiglie e ai tifosi un ambiente curato, accogliente e sostenibile.
Il presidente Giovanni Faotto – figura centrale in questo percorso – è il primo a credere che questa sia una scommessa vincente. E il vicepresidente Brondolin lo ribadisce: "Siamo una grande famiglia, e ogni tifoso, ogni volontario, ogni cittadino che vorrà sostenerci sarà parte di questa storia".
La SSD Carbonera Breda nasce così, con il sorriso di chi sa da dove viene, l’energia di chi ha obiettivi importanti e la certezza che lo sport, quando è vissuto insieme, è molto più di un gioco.
Comunicato stampa SSD Carbonera Breda
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Scritto da Redazione Venetogol il 11/08/2025















