Condor: si è dimesso l'intero consiglio direttivo
"Nessuna collaborazione dal Comune di Treviso", lamenta la società. Giovedì conferenza stampa nella sede di via Tandura

Con un comunicato emesso il 19 maggio e diffuso ai media locali, il consiglio direttivo dell'ASD Condor Treviso ha annunciato le dimissioni in blocco al termine della stagione in corso.
"Scelta ponderata, dolorosa ma inevitabile - è scritto nel comunicato - e determinata dalla totale assenza di risposte e di attenzione da parte dell'attuale amministrazione comunale. Nonostante ripetuti tentativi di confronto sui vari problemi irrisolti da tempo (in particolare i campi fatiscenti) e richieste formali, ogni nostra iniziativa è rimasta senza seguito. La nostra è una realtà presente da quasi 80 anni (li compirà nel 2027) e non è solo sport, ma anche inclusione, educazione e sostegno concreto a centinaia di famiglie del territorio. Così non possiamo andare avanti. Ci auguriamo che questa decisione rappresenti un punto di svolta e che una auspicabile nuova dirigenza che verrà dopo di questa possa trovare condizioni diverse per continuare l'attività. Si sottolinea come questo consiglio uscente lasci ai possibili successori una situazione economica limpida e priva completamente di debiti".
L'attuale società gestirà l'ordinario fino al 30 giugno e nel caso accompagnerà i nuovi dirigenti a prendere in mano le redini del Condor. Una conferenza stampa si terrà giovedì 21 maggio alle ore 11 nella sede della società in via Tandura a Sant'Angelo.
Il comunicato integrale:
La società Condor comunica che, al termine della stagione sportiva in corso, l'attuale direttivo si dimetterà.
Si tratta di una scelta ponderata, dolorosa ma inevitabile, determinata dalla totale assenza di risposte e di attenzione da parte dell'attuale amministrazione comunale. Nonostante ripetuti tentativi di confronto e richieste formali, ogni iniziativa è rimasta senza seguito, rendendo impossibile costruire un rapporto minimamente collaborativo.
Riteniamo grave che una realtà che può vantare 80 anni di storia, da sempre impegnata nel sociale, sia stata sistematicamente ignorata.
La nostra società non è solo sport: è inclusione, educazione e sostegno concreto a centinaia di famiglie del territorio.
Accogliamo senza alcuna distinzione per etnia o capacità sportive. Nel corso degli anni siamo arrivati ad allenare e rappresentare fino a circa 500 tesserati per stagione sportiva, arrivando a poter contare su atleti provenienti da 14 nazioni diverse, portando avanti progetti reali di educazione sportiva, di integrazione e contrasto al razzismo.
Tutto questo è stato costruito esclusivamente grazie al lavoro di volontari che, senza percepire alcun compenso, hanno dedicato tempo, energie e competenze con passione.
Eppure, a fronte di questo impegno, ci siamo trovati ad operare in condizioni inaccettabili: strutture fatiscenti, campi non adeguati e impianti di illuminazione obsoleti. Una situazione più volte segnalata ai responsabili comunali, cercando un dialogo con il Sindaco mai andato oltre una formale presa d'atto e mai affrontata concretamente.
Questa mancanza di attenzione e rispetto ha portato, nel tempo, anche alla perdita di numerosi soci e collaboratori, scoraggiati nel veder il proprio lavoro completamente ignorato.
Negli ultimi anni abbiamo inoltre assistito a un cambiamento significativo del panorama calcistico locale. All'inizio del mandato dell'attuale amministrazione erano presenti diverse realtà sportive calcistiche sul territorio; oggi ne risulta attiva una sola. Si tratta di una evidente involuzione che, a nostro avviso, merita di non venir sottovalutata in un panorama sociale nel quale lo sport rappresenta, se strutturato come nel caso della Condor e fondato su sani principi, antidoto al disagio giovanile. Disagio che a Treviso purtroppo dilaga e che non sono certo le “zone rosse” ad arginare.
Il progressivo depauperamento del patrimonio calcistico giovanile a Treviso, senza dare il giusto ascolto anche alle società minori, ha di fatto ridotto la pluralità di proposte sportive e sociali, vedendo molti ragazzi costretti a rivolgersi a realtà di altri comuni o peggio obbligati ad abbandonare lo sport con le conseguenze del caso, educative, morali, pratiche. Togliendo ai genitori delle valide alternative ad un'educazione dei loro figli sempre più complessa e difficile.
La nostra società si è sempre distinta per un approccio aperto a tutti, indipendentemente dalle capacità sportive, mentre oggi sembra emergere un modello più orientato alla selezione.
Nonostante tutto il nostro direttivo ha continuato fino ad oggi nel proprio lavoro per senso di responsabilità verso i ragazzi e le famiglie nonostante la mancanza di un contratto di assegnazione dell'impianto da 4 anni scaduto, che di fatto non ha permesso alla nostra società di programmare progetti e investimenti a lungo termine.
Ma oggi tutto ciò non è più sostenibile. Impossibile proseguire in queste condizioni, senza interlocutori e senza il minimo supporto istituzionale.
Con le dimissioni dell'intero consiglio direttivo vogliamo essere chiari: così non si può andare avanti!
Ci auguriamo che questa decisione rappresenti un punto di svolta e che una nuova dirigenza che verrà dopo di noi, possa trovare condizioni diverse per continuare questa esperienza, che resta fondamentale per il territorio ed i suoi giovani atleti.
Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in noi e in questi valori e che, nonostante tutto, continuano a sostenerli.
Grazie a tutti quelli che hanno scelto di tesserarsi con la nostra società negli anni, in un cammino ricco di soddisfazioni, contribuendo al raggiungimento di traguardi importanti e a consolidare il valore socio/sportivo riconosciutoci. Ci auguriamo che l'apertura ad un dialogo nuovo ponga la Condor in condizione di poter continuare ad operare ancora, affidando a nuovi volontari il compito di mantenere viva una società tra le più antiche di Treviso.
Rimane oggi lo sconforto dei dirigenti per questa decisione che, va sottolineato, comunque non incide negli aspetti economici della Società, poiché il Consiglio uscente lascia ai suoi successori una situazione economica priva di debiti.
Il Consiglio Direttivo
ASD Condor Treviso
Scritto da Redazione Venetogol il 20/05/2026













