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Edizione provinciale di Rovigo


Promozione C: due chiacchiere con Pregnolato, mister dell'Adriese

Due mesi in granata. Giusto il tempo necessario per calarsi nella nuova realtà, guardarsi un po’in giro e capire meglio come funziona questa fuoriserie chiamata Adriese. Giuseppe Pregnolato, classe ’65, contarinese ‘doc’, con alle spalle vent’anni di calcio professionistico, s’è però già calato alla perfezione nella sua nuova veste. Lasciati da parte i fasti del calcio professionistico assaporati sia da calciatore (oltre venti stagioni trascorse tra le file di Spal, Ancona, Spezia, Viareggio, Mantova, Pistoiese e soprattutto Ravenna) che da allenatore (dalle giovanili del Ravenna passando per Bellaria e Fano) ha abbracciato con uguale entusiasmo il progetto solido avviato dalla Beneamata. Un progetto d’ascesa nelle categorie più nobili del calcio intentato da Luciano Scantamburlo, il presidentissimo che vorrebbe riportare quanto prima l’Adriese ai suoi massimi livelli.

Mister, come le sono sembrati questi primi due mesi di Adriese?
“Confesso di essermi trovato subito benissimo. Del resto la società e il diggì Luciano Vianello stanno facendo di tutto per farmi sentire a mio agio. Certo, i proclami iniziali non lasciano dubbi: qui si lotta per salire di categoria. Al contempo siamo però consapevoli che riuscirvi non sarà affatto facile”.

Nel calcio però c’è sempre una certa fretta. E così anche all’Adriese?
“Credo proprio di no. Certo il tempo è denaro a nessuno piace buttarlo. Ma ho la fortuna di essere attorniato da persone esperte, che sanno di calcio e hanno un entusiasmo genuino. Il presidente Scantamburlo ha già alle spalle altre esperienze importanti. Quanto a Luciano Vianello lo conoscete: per lui questo mondo non ha segreti. E non finirò mai abbastanza di ringraziarlo per avermi portato qui”.

All’esordio, infatti, l’Adriese ha pagato subito lo scotto…
Si, anche se devo ammettere che quel giorno non eravamo ancora pronti. Al centro dell’attacco Cazzadore era ancora indisponibile. Tra l’altro erano assenti pure Segato (che recuperiamo solo ora da un lungo infortunio) e Pagliarini. Aggiungi due episodi (una punizione e un rigore) e la sconfitta col Thermal, che pure ci stava, è spiegata”.

A far quadrare il cerchio l’innesto, strada facendo, di Florindo.
“E’ la nostra ciliegina sulla torta, il giocatore in più che siamo riusciti ad ingaggiare solo per una serie di circostanze favorevoli. Scendere di diverse categorie così di colpo non è facile per nessun giocatore. Io l’ho provato sulla mia pelle nel 2001, l’anno del fallimento del Ravenna. Invece lui, in questo, è stato bravissimo”.

E già dalla seconda gara l’Adriese ha cambiato marcia…
“Si, abbiamo infilato tre successi e… mezzo di fila. Dico 3 e mezzo perché la partita con la Solesinese pareva ormai vinta. Invece, proprio allo scadere è arrivato l’episodio del calcio di rigore a cambiare le sorti della gara”.

Proprio grazie a quel rigore il suo dirimpettaio, Stefano Monini, ha salvato la panchina…
“Pur senza voler entrare in questioni che non conosco, trovo esagerato mettere in discussione un allenatore emergente dopo sole quattro partite. Quel rigore a mio avviso m’è parso esagerato. Il mio rimpianto più grosso rimane però quello di non aver avuto neppure il tempo per vedere la reazione dei ragazzi di fronte a quell’episodio controverso”.

Alle porte c’è ora il derby col Loreo. Un Pronostico?
“Non ne faccio, perché sono piuttosto scaramantico. Dico solo che ci terrei in maniera particolare a vincere per dare una soddisfazione personale al presidente Scantamburlo, che a Loreo ha i suoi uffici e svolge gran parte della sua attività. Se lo meriterebbe proprio”.

Parliamo un po’ di lei Mister. Fino a che punto il calcio le ha cambiato la vita?
“Me l’ha cambiata molto. Sono riuscito a avere cose che continuando a lavorare in un supermarket forse non avrei potuto permettermi. In cuor mio credo di essere rimasto sempre lo stesso. L’entusiasmo dei tempi andati l’ho conservato. E’ questo che mi permette di andare avanti e calarmi in nuove realtà senza soffrire di nostalgia”.

Un consiglio da dare ai più giovani?
“Vorrei dire loro di non fare mai del calcio una ragione di vita, bensì considerarlo un sano divertimento. Il calcio ti toglie tanto, e pochi sono quelli che arrivano. Io certo non ero un fenomeno, ma avevo qualcosa dentro e ho avuto fortuna”.

C’è un calciatore dell’Adriese in cui, sotto certi, aspetti si rivede?“Si, uno c’è: si chiama Fabio Cazzadore. Se avesse la mia testa, ragionasse di più e fosse un po’ più umile arriverebbe di sicuro. E un classe ’89, io i ragazzi della sua età li ho allenati alla Beretti del Ravenna e posso garantire che nessuno di loro avevano la sua forza fisica e le sue doti. Cazzadore ha enormi potenzialità. Solo che non se ne rende conto”.

Il prossimo 4 dicembre a Adria arriva il Porto Viro. Emozioni in vista?
“Beh, qualcosa mi passerà per la testa. Io sono di Contarina, ancor oggi a Porto Viro ho una casa e spesso ci vado a dormire. Però il confronto col passato non regge: il Contarina dei tempi d’oro e l’attuale Porto Viro sono due realtà troppo diverse. Son passati tanti anni, anche il calcio nel frattempo è cambiato parecchio”.

 

CHI E’

Giuseppe Pregnolato è nato a Contarina il 22/02/1965. Centrocampista centrale, alto 170 cm, per 71 kg di peso Per oltre 20 anni (dal 1982 al 2002) è stato un calciatore professionista.  Ha militato per cinque stagioni in Serie B con il Ravenna. Proprio nel Ravenna ha iniziato la carriera di allenatore, allenando la formazione Berretti (due stagioni 2003/04, 2004/05), passando poi al Fusignano (2005/06) in Eccellenza. Esperienze anche con la Tagliolese (2006/07), il Bellaria Igea Marina (in Lega Pro come secondo di Lamberto Zauli (con il quale è stato compagno di squadra ai tempi del Ravenna). Esperienza condivisa pure lo scorso anno, sulla panchina del Fano in Lega Pro, Seconda Divisione. 

IL PALMARES

1981/82 Contarina in D

‘82/83 Spal C

‘83/84 Spal C

‘85/86 Ancona C campionato vinto

‘86/87 Ancona B 

‘88/89 Spezia

‘89/90 Spezia

‘90/91 Spezia

‘91/92 Viareggio C2

‘92/93 Mantova C2

‘93/94 Mantova C1 campionato vinto

‘94/95 Pistoiese C1 campionato vinto

‘95/96 Ravenna C1 campionato vinto

‘96/97 Ravenna in B

‘97/98 Ravenna in B

‘98/99 Ravenna in B

‘99/00 Ravenna in B

00/01 Ravenna in B

Nel 2001/02 in seguito al fallimento del club, Eccellenza Romagnola.

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  Scritto da Simone Andriotto il 14/10/2011
 

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