Tutto nel primo tempo tra Delta P.Tolle e Venezia: finisce 1-3

nella foto, Fabio Lauria, uno dei protagonisti del match
DELTA PORTO TOLLE - UNIONE VENEZIA 1-3
DELTA PORTO TOLLE: Casini; Chiarion, Mazzone, Garbini, Giolo (29'Costantini); Vendemmiati (7'st Roma), Boscolo Papo, Cavallari (48'st Dall'Ara), Marangon; Lazzari; Gherardi. All. Zuccarin
UNIONE VENEZIA: Amadori; Maina, Ciamaritaro, Scardala, Scantanburlo (35'st Giacomelli); Lauria, Marcolini, Crafa; Cubillos (20'st Florean); Zubin, Oliveira (22'st Biagini). All. Sassarini
ARBITRO: Proietti di Terni
MARCATORI: pt 5' Marangon, 20' Ciamaritaro, 25' Lauria, 40' Zubin (rig.)
NOTE: ammoniti Mazzone, Vendemmiati, Marcolini. Espulso al 39'pt Mazzone (fallo da ultimo uomo)
Angoli 3-6. Recuperi: 2'pt, 4'st. Nebbia fitta per buona parte dell'incontro, ai limiti della giocabilità
ADRIA. Succede tutto nel primo tempo, e si decide tutto nella prima frazione di gioco, nel big match della dodicesima giornata di serie D nel girone C. Il Delta Porto Tolle sbatte su un Unione Venezia che parte male, ma si riprende, agguanta il pari, avanza con una magistrale punizione di Lauria, poi gode dell'ennesima situazione un po' favorevole (rigore molto dubbio, espulsione del difensore avversario), dalla quale scaturisce il gol su rigore del solito Zubin. Nella ripresa, chiaro che sul 1-3 e con un uomo in meno, al Venezia non resta che controllare senza grossi patemi un incontro deciso nel finale della prima frazione di gioco. Peccato, perchè con la parità numerica probabilmente si sarebbe vista (anche se poco si è visto con la nebbiona che c'era) tutt'altra contesa.
La squadra di mister Sassarini, a cui gira tutto davvero bene nelle ultime gare, brava a cercarsi anche la fortuna e gli episodi, vola ora a più sei proprio dal Delta Porto Tolle e, dopo 12 giornate, vede la strada spianata verso la Seconda Divisione. Dato il blasone, la qualità del gioco, la luna che gli sorride, può davvero solo vincerlo ora il campionato.
La cronaca: vantaggio flash del Delta al 5' con Giacomo Marangon, preciso nel calciare di sinistro sugli sviluppi di un angolo, un tiro in diagonale imprendibile per Amadori (che presenta un taglio di capelli davvero bizzarro). 1-0 e solita partenza ad handicap degli arancioneroverdi. Che non si fanno attendere: al 20' punizione velenosa di Lauria, Casini (ex di turno) non trattiene come dovrebbe, la palla diventa preda del tap in del difensore Ciaramitaro che segna di piatto destro. Uno pari e gara riaccesa. Dopo pochi minuti, ancora un indiavolato Lauria pesca il jolly dalla grande distanza, sinistro all'incrocio dei pali, Casini parte in leggero ritardo quel tanto che basta per non arrivarci più. 1-2 e sorpasso riuscito.
Ma al 38' la chiave del match: Oliveira fugge via verso la porta, Mazzone interviene lateralmente in maniera non fallosa, il brasiliano (non nuovo al cercarsi il rigorino) crolla ma non protesta, mentre un compagno si dirige verso la bandierina per tirare il corner. Ma l'arbitro gela il "Bettinazzi", indica rigore ed estrae il rosso per Mazzone. Dal dischetto, Zubin non sbaglia, è il 40' e la partita si può dire conclusa qui.
Nel secondo tempo nonostante la buona volontà, il Delta non crea grossi grattacapi dalle parti di Amadori: al 10' Marangon su punizione trova la barriera, al 12' Cavallari calcia fuori, al 15' Gherardi trova Amadori attento, al 22' ancora il numero nove di casa sfiora la traversa in girata. Poi scende la nebbia e non si vede più nulla. Si attende il triplice fischio che sancisce la vittoria di un Venezia che forte è e forte resta, ma che anche oggi una manina l'ha trovata per superare un Delta che in undici, chissà...
Scritto da Redazione Venetogol il 20/11/2011

