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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Seconda F: il Marola acciuffa il pari nel recupero a Grantorto...

nella foto, il Grantorto schierato prima della partita

Grantorto-Marola 1-1

Grantorto: Vendramin, Zanon, Morbiato, Marenduzzo (13’ st Poncato), Scomazzon, Fior, Facci, Meneghini, Leonardi, Gallinaro, Volpato.

A disposizione: 12 Pasinato, 13 Bruni, 15 Griggio, 16 Tiso.

Allenatore: Angelo Della Valentina

Marola: Bordignon, Braceschi (21’ st Frigo) , Valentini, De Antoni, Graziani, Ghirardello, Visentin, Pivato (28’ st Baldin), Uscieri (18’ st Costante), Stefano Giacomoni, Maule.

A disposizione 12 Zanzarin, 15 Muraro, 16 Pendin, 18 Spiller.

Allenatore: Luciano Marcolongo

Arbitro: Bellotto sez. aia di Padova

Reti: 35’ pt Facci, 46’ st Valentini

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura di 9 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori un centinaio circa.

Espulsi: al 20’ st Scomazzon (G); al 22’ st Leonardi (G) e al 45’ st De Antoni

Recupero: pt 1’, st 2’.

Grantorto. Nell’extra-time, il Marola acciuffa un pareggio insperato che consente ai bianco-rossi di consolidare la posizione alle spalle della battistrada BP 93. Il Grantorto però deve battersi il petto, perché, se il gol in contropiede di Valentini, scattato forse in offside, ha portato al meritato pareggio, i giallo-verdi devono rimproverasi la mancata concretezza e l’altruismo nel contropiede a due che poteva sancire il ko. Quello che va rimproverato ai ragazzi di Angelo Della Valentina è la palla persa all’altezza del corner (un pallone da “congelare” con cinismo, aggrappandosi magari al paletto della bandierina a costo di sradicarlo), a 80 metri dalla porta di Vendramini, facilitando il rilancio lungo e lo scatto di Valentini, che dalla linea dei sedici metri, di controbalzo ha freddato sul primo palo il portiere di casa.

L’anticipo della 2^ Categoria R è iniziato con 66’ di ritardo per il mancato arrivo dell’arbitro designato, sostituito in fretta e furia dal padovano Bellotto chiamato in extremis. A referto mister Angelo Della Valentina fa di necessità virtù non potendo schierare sei uomini della rosa titolare. Un paio di defezioni le presenta anche il Marola, che spera ancora di recuperare il vistoso gap dalla capolista BP 93. I bianco-rossi di Luciano Marcolongo, oltre a lottare per il playoff, puntano inoltre a continuare il cammino in Coppa Veneto, e mercoledì sera, scenderanno in campo per il Trofeo Regione che nei quarti (andata) vedrà De Antoni e compagni affrontare sul terreno di casa il Vallonara. In avvio di gara l’undici bianco-rosso indugia molto nell’ entrare in partita. La vice capolista ha un approccio guardingo e il Grantorto si affaccia al limite dell’area con un paio di sortite che non hanno alcun effetto verso i pali difesi da Bordignon. Il Marola cerca di avvicinarsi alla porta di casa con un palleggio lineare che copre l’intero arco offensivo, una pressione palla a terra che prende di mira il settore destro giallo-verde dove il tenace Zanon diventa un baluardo insormontabile per gli aggiramenti ospiti. Al 9’ i bianco-rossi conquistano un calcio franco ai diciotto metri, ma il tentativo a “giro” cercato da Stefano Giacomoni sbatte sul primo uomo della barriera e finisce a fondo campo. Prende coraggio l’undici di mr. Marcolongo che alza il baricentro e costringe i padroni di casa ad indietreggiare limitandosi alla fase di rottura. Il periodo di superiorità territoriale del Marola si concretizza al 26’ con un grosso pericolo in area giallo-verde: la difesa di casa sulla defilata puntata di Usceri si apre inspiegabilmente, il centravanti la perfora di forza, con la punta del piede anticipa l’uscita di Vendramin, ma a un metro dalla linea bianca Morbiato sventa si il pericolo, ma calcia il cuoio sulla traversa fallendo il più clamoroso degli autogol. Al 35’ è il Grantorto a fare capolino in area avversaria: la volata sulla sinistra di Leonardi crea la superiorità numerica, la difesa del Marola sul taglio basso del centravanti va in tilt e per Facci è un giochetto gonfiare la rete con un preciso piattone. E’ un vantaggio inatteso, ma il Grantorto lo rafforza alimentando l’intensità del proprio agonismo. I ragazzi di Della Valentina raddoppiano le marcature sui portatori di palla avversari e il Marola patisce il ritmo dei padovani. Sul piano della qualità tecnica e stilistica, l’undici di mr. Marcolongo mostra qualcosa di più concreto, ma nelle retrovie di casa Vendramin al 39’ (di piede) e al 44’ (d’istinto) fa da scudo con bravura e un buon colpo d’occhio agli attacchi ospiti. Sull’1-0 per i giallo-verdi si va al riposo.

Nel secondo tempo il match molto importante anche per i padroni di casa che lottano per la terza e quarta piazza “off” con il Cresole e il Costabissara. La partita s’inasprisce, in campo il tono della contesa innesca qualche rude contatto e l’arbitro è costretto ad estrarre più di un “giallo”.

Con le squadre molto lunghe, il Grantorto riesce a tenere testa alla vice-capolista e sfrutta gli ampi spazi per ripartire in contropiede. Ma il Marola quando punta la porta di casa lascia il segno. Nel frattempo il nervosismo prende il sopravvento e al 20’ Scomazzon si becca il “rosso”. Vivaci le proteste dei padroni di casa che non accettano la decisione arbitrale. La partita resta viva e al 22’ il piazzato di Visentin si stampa sul palo alla destra di Vendramini. Ogni contatto sulla palla è portato con energia fisica e al 23’ ne fa le spese il centravanti Leonardi. Il Grantorto resta in nove, ma non si disunisce perché il Marola tutto riversato oltre la mediana gli concede campo e spazio per affondare. I bianco-rossi superata la mezz’ora sfiorano il pareggio in due occasioni, ma la formazione di Della Valentina ha fiato e muscoli per resistere al forcing ospite. Quando il match sembra indirizzato sul giusto binario (c’è l’espulsione di De Antoni) i padroni i casa pagano la grossolana leggerezza descritta per un eccesso di zelo e il Marola si gode il punticino. Al Grantorto è un pari che rode dentro, ma certe leggerezze che mutano una partita già in cassaforte non sono causa degli errori arbitrali….Il Marola conquista così il 10° risultato e allunga la striscia positiva. Il clima al rientro negli spogliatoi non è per nulla pacato, ma tutto è racchiuso in qualche epiteto di sfogo.        

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  Scritto da Flavio Cipriani il 18/02/2012
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