Serie D: il Delta Porto Tolle con Gherardi vince a Montebelluna

nella foto, la zampata-gol di bomber Gherardi
Montebelluna. La zampata del ghepardo… Enrico Gherardi ha colpito ancora, e come avvenne al “Bettinazzi” di Adria nel girone di andata (allora era il 2’ del pt.), il suo gol ha regalato il successo al team di Porto Tolle e condannato il Montebelluna stoppato dopo 16 gare utili. La posta in palio al “S. Vigilio” è altissima: i polesani non vogliono perdere di vista l’Unione Venezia; i trevigiani cercano il risultato di prestigio con l’intento di rafforzare la terza piazza playoff. Mister “Ferguson” Mazzonetto a referto presenta il miglior 11, mentre il collega Zuccarin rinforza la linea di interdizione con Boscolo Papo e sacrifica il genio e sregolatezza dei polesani, Giacomo Marangon. Il Montebelluna in serie positiva da 16 turni (ha perso l’ultima gara a Adria, proprio contro il Delta) punta al risultato eclatante. Il team presieduto dal patron Mario Visentini che tampina l’Unione Venezia in attesa dello scontro diretto del 1° Aprile al “Penzo” di Venezia, non nasconde le proprie velleità di salire nella Lega Pro.
E’ la formazione di mr. Zuccarin al 5’ a forzare il bunker di casa sulla sinistra con Lazzari: l’ala all’altezza del vertice dell’area soffia il cuoio al disattento Perissinotto, sulla linea di fondo osserva il piazzamento dei compagni, vede libero al centro dell’area Paolo Zanardo che dal dischetto del rigore, di piatto destro, calcia colpo sicuro e sulla linea di porta e decisivo il salvataggio di Bressan che fa da scudo con il corpo. Il Montebelluna prova ad alleggerire la pressione in palleggio del Delta con sporadiche verticalizzazioni e si affida alle ripartenze dell’ individualista Corbanese che sbatte puntualmente sul muro eretto al limite dell’area dall’ex Pablo Garbini e dal possente Tricoli.
L’aggressività degli esterni rodigini costringe a più riprese il Montebelluna ad indietreggiare e le distanze tra i reparti nei “coreani” si dilatano e favoriscono la copertura del campo da parte dei ragazzi di Zuccarin. E’ sulla corsia di sinistra che l’undici di Rinaldo Mazzonetto evidenzia le maggiori lacune. La presenza di Lazzari, una spina nel fianco per la difesa dei “coreani”, nell’ allungo e nell’ uno contro uno in velocità mettono sovente in crisi il macchinoso e dal passo lungo Perissinotto: al 19’ l’estrema polesana per la seconda volta prevale nello scatto, evita un calcione da tergo del terzino che potrebbe causare il calcio di rigore e serve al centro Gherardi appostato sul secondo palo; il controllo del pallone da parte del centravanti non è cristallino e lo spiraglio verso la porta è puntualmente ostruito dal ritorno di due difensori. Fino alla mezz’ora il match vive una fase di equilibrio e solo al 31’ il Monte si fa valere in area di rigore. Il primo pericolo per Casini arriva dall’angolo: sul calcio dalla bandierina di Perosin, è perentorio lo stacco in area di porta dell’avanzato Perissinotto che sull’incornata schiacciata a terra si vede ribattere il quasi gol da un Casini super. Il portiere ospite 1’ dopo si disimpegna in presa plastica risolvendo un pasticcio dei compagni in prossimità del vertice dell’area di porta. E’ un buon momento per i “coreani”, ma al limite della zona tiro, la formazione di Mazzonetto mostra troppa frenesia (Corbanese) nel concludere a rete. Nel secondo tempo le notizie che giungono da Venezia impongono a mister Zuccarin di dare ulteriore forza all’attacco con l’inserimento di Marangon. Il Delta alza il baricentro dietro si allineano in tre e la prima puntata è di marca locale: la percussione di Perosin con centro basso sventata in area di porta dalla difesa ospite. Al 7’ i neo-entrato Marangon è subito protagonista: il fantasista bianco-celeste va a prendersi un pallone sulla sinistra, rientra, in torsione serve un millimetrico assist filtrante per lo scatto di Gherardi smarcato davanti, ma Careri con freddezza gli si para di fronte e di piede ribatte la correzione da sottomisura. Con il Delta disegnato a “tre” in difesa e votato alla trazione anteriore, per il Montebelluna si aprono parecchi spazi nelle retrovie rodigine, ma Corbanese e Furlan si rivelano spuntati, imprecisi, poco incisivi e non creano alcun timore per l’attento Casini. Lo 0-0 sembra non schiodarsi. Le difese hanno sempre la meglio e quando l’occasione è ghiotta gli attaccanti da ambo le parti fanno di tutto per complicarsi la vita. Careri da una parte e Casini dall’altra controllano ogni mossa, ma i tiri fiondati dalle loro parti non inquadrano mai lo specchio della porta. La partita si decide così al 47’, in fase di recupero. Il Delta Porto Tolle prova l’ultima giocata: dalla sinistra Tricoli fionda un perfetto cambio di settore, la difesa del Montebelluna perde di vista in un sol colpo Vendemmiati e Roma che va in sovrapposizione al compagno, riceve e crossa sul secondo palo dove il “ghepardo” Gherardi affonda la punta del piede è mette il sigillo al confronto.
Sulla panchina del Montebelluna c’è lo scoramento totale, ma al 48’ Furlan, entrato in area di forza, ha sul sinistro la palla del pareggio; la sua conclusione dal basso verso l’alto e troppa affrettata e la stoccata lambisce l’incrocio dei pali. La partita finisce qui e tutto il Delta va a raccogliere l’applauso dei 150 supporter saliti nella Marca con tamburi, striscioni e bandiere. E’ la genuina passione per il calcio che sconfina e raccoglie i giusti meriti.
Montebelluna-Delta Porto Tolle 0-1
Montebelluna ( 3-1-4-2): Careri, Perissinotto, Cardin, Lanzara; Gardin; Bressan*, Martini***, Perosin**, Gabujo** (38’ st Vigo**); Corbanese, Furlan.
A disposizione: 12 Rebellato, 13 Nobile*, 15 Duravia, 16 Frassetto****, 17 Mazzocco*****, 18 Geronazzo**.
Allenatore: Rinaldo Mazzonetto
Delta Porto Tolle (4-3-2-1): Casini**; Garbini, Tricoli, Maiese*, Boscolo Papa (21’ st Roma); Vendemmiati (5’ st Marangon**), Cavallari, Dall’Ara**** (31’ st Costantini); Zanardo, Lazzari***; Gherardi
A disposizione: 12 Passarella, 13 Giolo, 14 Chiarion**, 15 Boldrin**.
Allenatore: Fabrizio Zuccarin
Arbitro: Marco Mainardi sez. aia di Bergamo
Assistenti: Pace sez. aia di Palermo; Napoli sez. aia di Agrigento
Reti: 47’ st Gherardi
Note: Pomeriggio velato temperatura di 14 gradi, terreno secco ed irregolare, spettatori 350 circa con nutrita schiera di supporter dal Delta.
Ammoniti: Lanzara, Bressan, Casini
Recupero: pt 1’ st 4’
(*) under a referto gara: *’91, **’92, ***’93, ****’94, *****’95.
Scritto da Flavio Cipriani il 18/03/2012

