Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Serie D: il Legnago espugna Pordenone e non molla la lotta

nella foto, Zlogar sciupa di testa il vantaggio neroverde...

Pordenone-Legnago Salus 0-2

Pordenone (4-4-2): Bortolin; Iuri***, Zilli***, Carli, Zamuner; Zlogar, Pallara* (37’ st Sartori**), Del Soldato, Buttignaschi (11’ st Tocchetto****); Ozorio (30’ st Ridolfi), Sessolo.

A disposizione: 12 Bacciosi**, 14 Righini***, 15 Monticciolo, 16 Nastri**.

Allenatore Giovanni Soncin (in panchina Ennio Crestan)

Legnago Salus (4-3-1-2): Pinzan; De Col***, Friggi, Baggio, Vezù**; Guardagli, Pigaiani**, Segato, Valente* (38’ st Acka); França (27’ st Zerbato*), Corezzola

A disposizione: 12 Tinazzo**, 13 Beozzo***, 14 Giacomazzi, 17 Bedoni**, 18 Guerra****.

Allenatore Andrea Orecchia

Arbitro: Marco Sera sez. aia di Torino

Assistenti: Bresmen e Semperboni sez. aia di Bergamo

Reti: 15’ st (autogol) di Pallara, 27’ st Zerbato

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 18 gradi,terreno in discrete condizioni, spettatori 400 circa con una buona schiera di supporter veronesi. Ammoniti: Franca, Correzzola, Segato e Iuri
Espulso al 43’ st De Col. Recupero: pt 2’, st 7’.

(*) under a referto gara *’91, **’92, ***’93, ****’94

Pordenone. Resta a secco Gianluca Correzzola, ma il Legnago Salus dopo 12 anni (era il suo ritorno al “Bottecchia” dopo la sconfitta del 29 ottobre 2000 marchiata da Willy Baiana) ha strappato l’intero bottino sul rettangolo friulano. E la rincorsa all’Unione continua… E’ veemente l’avvio del Legnago Salus che dopo solo 60” conquista il primo corner del match: dalla bandierina Segato alza un lunga parabola per la testa di Baggio, intorno al centrale veronese la difesa di casa allenta troppo le maglie, ma l’incornata del pilastro bianco-azzurro è bloccata in sicurezza da Bortolin. E’ forsennato il pressing dei ragazzi di Andrea Orecchia che tampinano con insistenza il settore destro dove a turno Pigaiani e nei raddoppi di marcatura con Guardagli e De Col, la terza forza del torneo tiene arroccata nella propria metà campo l’undici nero-verde. Con Gianluca Correzzola nel ruolo di vertice alto (a rimorchio c’è sempre Carlos França) e il tamden Pigaiani-Valente a presidiare le fasce, il Legnago copre con diligenza tattica tutto il fronte offensivo. I “ramarri” per frenare l’esuberanza ospite disegnano una linea difensiva molto mobile e reattiva sempre pronta a salire e chiamare l’offside. Intorno al mancino Carli la difesa nero-verde fa da fisarmonica con il centrocampo sempre pronto a verticalizzare il pallone per i veloci Ozorio e capitan Sessolo stoppati però dalla prestanza fisica di Friggi e Baggio.

La gara è veloce e al 12’ Sessolo dalla trequarti con un lungo lob cerca di sorprendere Pinzan leggermente avanzato dai pali. Il pallone esce di poco sul fondo. Pronta la risposta del Legnago che al 15’ con un tiro-cross di Vezù costringe Bortolin ad allungarsi sul secondo palo è toccare in calcio d’angolo l’insidioso spiovente. Il Pordenone col passare dei minuti prende fiducia e con un paio di aggiramenti affidati a Pallara e Sesssolo mette sotto pressione la difesa veronese. Sul secondo corner della partita allo scoccare del 20’ il Pordendone manca il vantaggio: sul calcio dalla bandierina di Sessolo, imperioso è lo stacco di Carli che sale “in cielo”, il centrale nero-verde incorna a rete e Pinzan di riflesso salva smanacciando il cuoio sul secondo palo; sul settore destro della porta sbuca Zlogar che nel piazzare il tap in di testa non inquadra lo specchio della porta. Il Pordenone ci crede e sul rallentamento del Legnago l’undici del Noncello al 27’ su calcio franco dai 28 metri, Sessolo con un pallone a scendere lambisce di mezzo metro del “sette”. Il Legnago quando i friulani abbassano troppo la linea di sbarramento accelera con grande agonismo e al 37’ sull’aggiramento portato sulla sinistra di Valente, l’ala bianco-celeste brucia sullo scatto Pallara, serve all’indietro Franca che dalla linea dei sedici metri con un sinistro radente impegna alla presa a terra Bortolin. Nel secondo tempo il lavoro ai fianchi del Pordenone mette alla frusta la fissa ospite che al 1’ si salva sul piazzato di Sessolo che Pinzan blocca in sospensione. Ma la vera palla gol della ripresa l’ha sui piedi Ozorio all’8’: sul pallone che danza in area di porta, a due metri dal palo di destra, il centravanti nero-verde si fa ribattere l’astuto colpo sotto da Pinzan. Il Pordenone si esalta, palleggia da par suo e con un “torello” oltre la mediana cerca di far uscire dall’area la formazione di Orecchia. Al 14’ superba accelerazione di Zilli: il terzino sfonda in diagonale punta la lunetta dei sedici metri e serve dentro per l’arrivo di Pallara che di tacco aggancia il cuoio e al volo lo scarica a lambire la trasversale.

Al 15’ la gara prende una piega che il pubblico del “Bottecchia” non s’attende: sulla proiezione di Vezù la difesa di casa cede spazio al terzino, il cross del laterale bianco-celeste libera con vigore, ma al limite dell’area è casuale e sciagurato il colpo di testa di pallata che rivolto verso la propria porta di testa manda il pallone a infilarsi sotto la traversa con Bortolin incredulo nel seguire la beffarda traiettoria. Il gol dà la carica al Legnago e i ramarri accusano il colpo. La formazione di mister Soncin smarrisce la linearità e arretra. Il Legnago capisce che è il momento di colpire una seconda volta. Lo fa al suo ingresso Zerbato che appena messo piede sul manto verde del ”Bottecchia“ riceve palla sulla sinistra, in dribbling evita due difensori e di sinistro realizza il 2-0 infilando il pallone tra il primo palo e il portiere. Il doppio svantaggio è un pesante fardello da recuperare per i padroni di casa che giocano la carta Ridolfi. Il Legnago però sui tentativi dei “ramarri” di dimezzare il gap si apre parecchi spazi per ribaltare l’azione, ma salvo qualche sbavatura difensiva il match non cambia...                    

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da Flavio Cipriani il 25/03/2012
Tempo esecuzione pagina: 0,07811 secondi