Juniores Nazionali, playoff: il Pordenone batte il Giorgione...

nella foto, il Giorgione
Pordenone-Giorgione 2-1
Pordenone: Truant, Paunovic, M. Cuberli, Dose, Franzolini, Mariani, Ulian (14’st A. Cuberli), Infanti, Antoniozzi, Diego Lo Manto, Enrico Lo Manto. A disposizione 12 Gallo, 14 Da Frè, 15 Perin, 16 Moretti, 17 Frè, 18 Zucchiatti.
Allenatore: Ennio Crestan
Giorgione 2000: Tieppo, Pilotto (16’ st Vecchione), Libralato (23’ st Battaglia), Cicatiello, Gallina, Pivato,
El Bouhara, Vianello, Fietta, Baggio, Cazzaro (37’ st C. Trevisan).
A disposizione: 12 Meneghin, 13 Babore, 15 Reginato, 18 F. Trevisan
Allenatore: Zulian
Arbitro: Bendandi sez. di Ravenna
Assistenti: Mauro sez. di Milano; Spreafico sez. di Seregno
Reti: 13’ pt Pivato, 24’ st Enrico Lo Manto, 35’ st A. Cuberli
Note. Pomeriggio velato, terreno in buone condizioni, spettatori 150 circa.
Ammoniti: Enrico Lo Manto. Recupero: pt 1’ st 4’
Pordenone. Mister Crestan gioca il …13 (A. Cuberli) e i “Ramarri del Noncello” volano nella finale playoff del girone D!
E’ il Centro Sportivo “Bruno De Marchi” ad ospitare la semifinale (è partita secca) del playoff della categoria juniores nazionali.
La cronaca. Le avvisaglie della sconfitta patita sette giorni fa al “Bottecchia” nell’ultimo impegno della regoular-season metteno in guardia di Pordenone che inizia con il giusto piglio. La formazione di Ennio Crestan trova subito l’ordine tattico in mezzo al campo, è rapida negli allunghi impostati sull’agile Enrico Lo Manto e nei primi 10’ tiene sulle spine la difesa castellana, sopratutto il laterale Pilotto, sollecitato nelle chiusure dallo sgusciante attaccante nero-verde.
La formazione di casa non tarda a farsi viva al tiro. All’11’ si registra la prima conclusione verso la rete su calcio piazzato a “giro”: l’interno destro di Infanti supera di centimetri la traversa. Il Giorgione col passare dei minuti riesce a guadagnare terreno e al 13’ mette a segno il gol del vantaggio con l’avanzato Pivato che da sottomisura indovina lo spiraglio buono dove Truant, in volo, non riesce a coprire con tempestività. Il Pordenone gioca, verticalizza, alterna sulla corsia di sinistra alle proiezioni di E. Lo Manto, le accelerazioni di M. Cuberli, ma i ramarri smarriscono l’inerzia nella fase topica dell’azione, il tiro a rete. Il Giorgione 2000 è invece più concreto: quando i rosso-stellati puntano i sedici metri dei “Ramarri del Noncello) i ragazzi di mr. Zuliani si esibiscono con efficacia nel tiro dalla distanza, una soluzione tecnica che si rivela pericolosa.
Il Pordenone chiamato a ricucire lo strappo (ai nero-verdi è sufficiente il pareggio per raggiungere la finale) al 20’ mette a profitto l’ennesimo allungo di Enrico Lo Manto: l’ala scivola via al ritorno di Pilotto, serve un pallone radente nell’area di porta dove è decisiva la deviazione a terra di Tieppo che con la mano di richiamo facilità la liberazione in corner di capitan Gallina. Scampato il pericolo i castellani al 26’ tornano a insidiare la porta del team della Destra Tagliamento con una legnata dal basso vero l’alto di Pilotto e un super Truant, in plastico volo, va togliere da sotto la traversa.
Nel secondo tempo il Pordenone ha un impatto con il campo molto timoroso, cede la supremazia territoriale della mediana ai trevigiani e al 9’ sullo slalom di El Bouhara, l’ala rosso-stellata conquista un prezioso calcio di punizione ai 18 metri; lo stesso esterno d’attacco s’incarica di battere il piazzato che indirizza sotto il “sette” dove Truant si alza a smanacciare con un energico colpo di reni.
Il Giorgione 2000 dopo la fiammata iniziale dilata per una decina di minuti dilata le maglie e la formazione di mr. Crestan ha modo di alzare il baricentro. La spinta dei nero-verdi è palesemente a singhiozzo e la difesa imperniata sul tenace Gallina regge. Al 24’ è il settore di destra della retroguardia trevigiana (è uscito Pilotto) a fare il “buco” e Enrico Lo Manto non si fa pregare a infilarlo e con un rasoterra in corsa ristabilisce il pareggio. Il Giorgione capisce che la “ics” è un verdetto inadeguato. I ragazzi di mr. Zulian provano ad alimentare un volitivo pressing, ma il Pordenone con la linea “quattro” molto alta frena sul nascere le ripartenze ospiti e rilancia il contropiede, che al 35’ A. Cuberli sfrutta a meraviglia: il n° 13 nero-verde vince un rimpallo su Pivato e con la punta dl piede, in precario equilibrio dalla linea dei sedici metri, sull’uscita del portiere castellano, indirizza il cuoio nella porta sguarnita; il tiro carambola sul palo di destra e lemme lemme rotola in rete. E’ il gol che consente al Pordenone di riscattare la sconfitta di sette giorni fa e di aggiudicarsi il pass per la finale tutta nero-verde contro l’Unione Venezia.
Scritto da Flavio Cipriani il 14/04/2012













