Promozione D. Lovis e Favaro 1948 si annullano e l' "off" sfuma...
Vai alla galleriaLovis Spresiano-Favaro 1948 0-0
Lovis Spresiano: Zamberlan, Conte, Pivetta***, Baldassin (20’ st Tonetto), Rizzato*, Scomparin, Sow** (29’ st Donadel**), Ella, Bresciani, Brunello (38’ st Moro), Zanatta.
In panchina: 12 Moretto***, 13 Brisotto, 15 Gury***, 17 Bettiol, 18 Tonetto
Allenatore: Guido Callisssoni
Favaro 1948: Tronchin, Casella***, Pensa, Marton, Montanari, Biston, Riccardi***, Massariolo, Scarpa* (24’ st Bazzacco*), Valier (18’ st Zanus), Luca Cester (28’ st Davide Cester***)
In panchina: 12 Bettin, 13 Vanin, 14 Kone, 17 Giordano****
Allenatore: Giacinto Montemurro
Arbitro: Luca Balbinot sez. aia di Belluno
Assistente n° 1: Davide Doretto sez. aia di S. Donà
Assistente n° 2: Gabriele Corcillo sez. aia di Belluno
Note. Pomeriggio soleggiato accompagnato da vento freddo di tramontana, temperatura di 13 gradi, terreno in ottime condizioni, spettatori 100 circa con sparuto seguito mestrino.
Ammoniti: Sow, Ella, Montanari
Recupero: pt 1’ st 4’
(***) under del confronto: ’95,**’96, ***’97, ****’98
Spresiano. Uno 0-0 sbiadito, inconcludente...Nello spareggio che doveva accendere le residue speranze di accedere al playoff (le distanze si sono dilatate di parecchio) Lovis e Favaro (con la testa alla Coppa Veneto e all’impegno di Valgatara) si sono annullate a vicenda. Il Lovis Spresiano con questo pareggio ha portato a cinque mesi l’astinenza di successi casalinghi, l’ultimo il 18 ottobre contro l’ Union Quinto. Sul piano tecnico la partita ha deluso. Gioco poco, fraseggio balbettante movimenti a singhiozzo non hanno quasi mai fatto lievitare una contesa giocata con ardore ma poco raziocinio. Nel far girar palla le due squadre hanno manifestato parecchi limiti nei movimenti senza palla e e nel dialogo sullo stretto dove sono affiorare le lacune tecniche. Il Lovis nel primo tempo ha osato di più colpendo un palo al 32’ con Bresciani. Poco per la verità. Il Favaro dopo l’iniziale sfuriata che gli ha permesso di conquistare tre corner di fila, solo nella ripresa e soprattutto con l’entrata di Zanus e Bassacco ha dato sfoggio. Un neo però va appuntato ai bianco verdi di Montemurro: 11 palle inattive, corner e punizioni laterali non sono mai state sfruttate in acrobazia per imprecisione nel calcio e nell’accavallarsi dei saltatore nell’area di porta. Un paio di conclusioni dalla media distanza dei mestrini hanno tenuto sulle spine l’ottimo Zamberlan sempre sicuro nella presa del pallone e nelle uscite alte. Nel finale anche il Favaro ha centrato un legno con il n° 16 D. Cester con il pallone tagliato sul palo lungo.
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Scritto da Redazione Venetogol il 14/03/2016



























