Primi bilanci. Vedelago: la parola al d.g. Giorgio Bortolotto
"Pensavamo di trovarci più in alto in classifica di 2-3 posizioni, ma l'obiettivo di una stagione tranquilla è stato comunque rispettato. Abbiamo avuto il record di pareggi, compresi i due con la capolista Opitergina"

In attesa di conoscere l’evoluzione dell’emergenza Coronavirus e le successive decisioni della Federazione sui verdetti dei campionati, proviamo a tracciare un bilancio per varie squadre. Questa volta è il turno del Vedelago del presidente Claudio Volpato - girone D di Promozione. Per l’occasione abbiamo sentito il direttore generale Giorgio Bortolotto (in foto).
«Considerate le potenzialità della rosa, pensavamo di trovarci più in alto in classifica di due o tre posizioni, ma fondamentalmente l’obiettivo iniziale è stato abbastanza rispettato. Puntavamo infatti a una stagione tranquilla, in maniera da valorizzare alcuni giovani, non a caso ci sono alcuni 2002 che giocano in prima squadra. Non abbiamo mai navigato in zona retrocessione», ricorda Bortolotto, «Un neo è stato l’esonero di mister Elio Comunello, non dipeso dai risultati o da come avesse lavorato, avendo vinto anche al "Tenni" contro il Treviso. Con l’arrivo in panchina di Cristiano Cecchin, promosso dal ruolo di vice, è stata portata maggior serenità all’interno dello spogliatoio. Qualche brutto infortunio l’abbiamo avuto, come quello rimediato da Dal Bello, ma credo sia un problema capitato un po’ a tutte le formazioni. Abbiamo registrato il record di pareggi, segno evidente che non c’erano avversarie più forti di noi. Basti pensare che siamo riusciti a togliere punti alla capolista Opitergina, protagonista assoluta del girone D, sia all’andata (1-1) che al ritorno (0-0)».
«Ormai do per scontato che il campionato non riprenderà più», prosegue il direttore generale biancoceleste, «Ora come ora è difficilissimo programmare la prossima stagione. Vedremo quale sarà la decisione della Federazione: sicuramente non accontenterà tutti, ma dovrà essere accettata. Per quanto sia importante il pianeta calcio dilettantistico, credo che in questo periodo stiamo accettando cose anche peggiori, come il dover rimanere a casa o il non lavorare e non avere entrate. Noi in eventuali meccanismi di promozioni/retrocessioni non siamo direttamente coinvolti, trovandoci a metà classifica sia adesso che a fine andata. Dipendesse da me, promuoverei chi è al primo posto in base alla classifica di metà febbraio, e se necessario retrocederei l’ultima. Eventuali ripescaggi per le seconde o terze. Naturalmente dipenderà molto dalle iscrizioni alla prossima stagione. Il problema principale per le società non credo sarà il budget, che almeno per un anno risulterà sicuramente ridimensionato a livello di rimborsi spese. La principale problematica sarà invece il protocollo sanitario da dover seguire. Mi riferisco, ad esempio, all’obbligo di misurare la febbre ai giocatori, al metro di distanza negli spogliatoi, eccetera. Al momento è irrealizzabile nei dilettanti. Vedremo cosa diranno le istituzioni sanitarie nei prossimi mesi: sarà questo il vero nocciolo della questione».
I numeri del Vedelago: 9° posto in Promozione D con 27 punti (15 in casa e 12 in trasferta), per effetto di 5 vittorie, 12 pareggi, 5 sconfitte, 26 gol fatti e 28 subiti. Nel girone di ritorno, un punto in meno rispetto all’analogo percorso dell’andata. Il marcatore più prolifico è Lorenzo Geronazzo con 5 reti.
Scritto da Alberto Zamprogno il 24/04/2020













