Voce alle società. Il punto della situazione con il Fontane
Il presidente Cagnato: "Ci adatteremo, ma dipendesse da me annullerei i risultati e ripartirei da gironi con 12 squadre. Lo dico nonostante il nostro bilancio positivo in Prima categoria. Sono favorevole all'abolizione del vincolo, contrario invece alla riforma del lavoro sportivo"

Il punto della situazione, uno sguardo ai prossimi mesi e un primo bilancio stagionale. Questa volta ne parliamo con Ivano Cagnato (nella foto), presidente del neopromosso Fontane nel girone H di Prima categoria. Ad allenare la formazione villorbese è Luca Crespan, subentrato a Nicolaj Biancotto alla vigilia del campionato.
Presidente, se si potrà ripartire, l’ipotesi più probabile è di disputare solo il girone di andata: è d'accordo?
“Sono aperto a tutte le soluzioni e mi adatterò. Se si gioca solo l’andata, si può partire anche nella prima o seconda settimana di marzo. Tuttavia considerando la lunga sosta e il mercato aperto fino a febbraio – anche se non prevedo molti trasferimenti – si perderebbe l’equilibrio delle squadre rispetto alla prima parte di campionato. Dipendesse da me, annullerei tutti i risultati finora conseguiti e ripartirei da zero con dei gironi da 12 squadre. Lo dico contro il mio interesse, visto che il Fontane ha 9 punti, che potrebbero salire a 12 in caso di vittoria nel recupero con il Team Biancorossi. Giocando solo l’andata, le retrocessioni per girone andrebbero ridotte. È preferibile chiudere entro maggio: proseguire oltre diventa un problema di costi”.
Soddisfatti per il cammino in Prima H fino alla sospensione dovuta al Covid?
“Bilancio più che positivo, con tre vittorie in 5 match (ai danni di San Stino, Zero Branco e Gorghense) e due sconfitte immeritate sia con lo Jesolo, all’ultimo minuto, sia a Paese. Probabilmente è stata pagata un po’ di inesperienza in categoria. La rosa ha le qualità per raggiungere i playoff, se si disputeranno. In merito agli allenamenti, ci siamo fermati subito quando la stagione è stata sospesa. Per ripartire serviranno almeno tre settimane di preparazione”.
Interverrete sul mercato?
“Ho intenzione di mantenere la rosa che abbiamo. Se capitasse l’occasione last minute, potrebbe arrivare una punta. Denè infatti ha appeso gli scarpini al chiodo complice la pubalgia, mentre è da vedere se Simone Pol – altro attaccante – riuscirà a rientrare".
Cosa pensa della riforma dello sport annunciata dal ministro Spadafora?
“Sono favorevole all’abolizione del vincolo sportivo. Ho quasi sempre lasciato andar via i giocatori che chiedevano di andarsene. Allo stesso tempo, a volte si fa fatica a ingaggiare ragazzi da altre società, poiché alcune hanno pretese economiche. Il problema dello svincolo interessa soprattutto chi ha un ampio settore giovanile. Sono invece contrario alla riforma del lavoro sportivo: siamo dilettanti, non possiamo mettere sotto contratto giocatori e collaboratori, si aggiungerebbero costi. Già fanno fatica i professionisti... Se passa questo punto della riforma, non so se in futuro mi prenderò certi impegni nel calcio”.
Scritto da Alberto Zamprogno il 10/12/2020













