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Edizione provinciale di Padova


Brentegani: "Un fulmine a ciel sereno la scelta del patron Ottoboni"

Il direttore sportivo del Castelbaldo Masi commenta la situazione creatasi nella società che milita in Eccellenza

Le dichiarazioni del presidente Michele Ottoboni (clicca qui), intenzionato a lasciare il Castelbaldo Masi, sono state accolte con stupore nell’ambiente bianco-rosso-blù.
“È stato un fulmine a ciel sereno”, conferma il direttore sportivo Andrea Brentegani (nella foto), “Attendiamo sviluppi, comunque rimarrò in carica fino al 30 giugno avendo sposato la causa. Mi dispiace per questo epilogo, poiché a livello di settore tecnico si era creata una bella alchimia con il direttore generale Franco Gobbi e il responsabile della comunicazione Germano Zerbetto”.
“Sul piano dei risultati non siamo partiti benissimo in Eccellenza, considerato il potenziale della rosa, ma c’era tutto il tempo per migliorare con il nuovo allenatore Carlo Perrone subentrato in ottobre - prosegue Brentegani - La rosa era di qualità, basti ricordare che Colman Castro è andato all’Adriese, Marcolini al Sasso Marconi in Serie D e Falchetto al Bassano. Ringrazio comunque Ottoboni per avermi dato la possibilità di fare il direttore sportivo: Castelbaldo Masi è un'ottima piazza, con una società organizzata. Preferisco non entrare nel merito delle dinamiche che hanno spinto il patron a questa scelta, anche perché mi occupo solo della parte tecnica”.

Se tra qualche settimana il campionato di Eccellenza ripartisse, cosa farà il Castelbaldo Masi?
“Bella domanda”.

Intanto stai seguendo il girone C di Serie D?
“Il Trento sta rispettando le aspettative visto il primo posto solitario dopo il recupero di ieri. Riguardo le altre veronesi, il Caldiero è in linea con l’obiettivo iniziale, mentre l’Ambrosiana è in difficoltà ha ma un organico in grado di risalire la classifica. Il ritorno è appena iniziato”.

Una battuta anche sul tuo ex Sona nel girone B?
“Essendo una neopromossa, secondo me ha allestito una buona squadra per la D. Non me ne voglia il presidente Pradella, ma credo abbiano le potenzialità per centrare la salvezza, avendo giocatori come Dellafiore, Duguet, Gerevini e Maicon. Dopo Castelbaldo Masi, mi piacerebbe svolgere il ruolo di ds in Serie D, categoria che avevo conquistato sul campo l’anno scorso”.

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  Scritto da Alberto Zamprogno il 18/02/2021
 

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