Prima I. Casagrande: "Il San Martino Colle vuole stare ai piani alti"
Il team manager gialloviola commenta il buon avvio della squadra di mister Meneghin, con uno sguardo anche alle rivali del girone

Nella foto: l'allenatore Ezio Meneghin (a sinistra) e il team manager Lorenzo Casagrande (a destra).
Il girone I di Prima categoria non parla solo bellunese. Al comando a punteggio pieno con 6 punti, insieme allo Schiara e al Longarone Alpina, c’è infatti il San Martino Colle.
“Siamo partiti bene con due vittorie, vogliamo stare nei piani alti della classifica. Tuttavia un grande obiettivo deriva sempre dall’unione di obiettivi a breve-medio termine, quindi pensiamo gara dopo gara”, ci racconta il team manager Lorenzo Casagrande, “Alle nostre spalle abbiamo un’ottima società, che ci sostiene in ogni aspetto. Inoltre la rosa è ben amalgamata, con i ‘senatori’ che fanno da chioccia ai più giovani”.
È un San Martino Colle che in campionato ha già realizzato 7 gol, per effetto del 4-2 sul San Vendemiano e del 3-0 dell’altro ieri ai danni del Refrontolo.
“Con il Refrontolo c’è stata una doppietta di Toffoli, che una anno fa, al momento della sospensione dovuta al Covid, era il capocannoniere del girone. Positivo pure l’esordio di Artico, a segno tre volte contro il San Vendemiano. Ma non sono gli unici andati in gol. Merito pure di centrocampo e difesa. Domenica ha debuttato il nuovo acquisto Galeja, in arrivo dal Vittorio Falmec, a conferma del buon rapporto che esiste tra le due società. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente dei rossoblù Pierluigi Tonon, il loro direttore sportivo Nicola Fornasier e gli altri dirigenti del Vittorio, al quale faccio un ‘in bocca al lupo’ per il cammino in Eccellenza. Mercato chiuso, valuteremo se intervenire nella finestra invernale”.
Domani sarà una serata decisiva per la qualificazione ai trentaduesimi di finale del Trofeo Veneto.
“Dopo la vittoria con il Cappella Maggiore e il pareggio con il San Michele Salsa, chiudiamo il quadrangolare sul campo dell’Alpago - prosegue Casagrande - I bellunesi hanno 4 punti come noi e la stessa differenza reti, ma hanno più gol fatti. Non escludo che possiamo qualificarci anche in caso di sconfitta, come una delle migliori seconde. Scenderemo comunque in campo per vincere, senza troppa pressione. Ci teniamo alla Coppa, rappresenta il modo più semplice per salire di categoria, soprattutto adesso che sono stati tolti i playoff”.
Il prossimo impegno in campionato sarà in casa del Cadore 1919.
“Quella in Cadore rappresenta la trasferta più lunga della stagione. So che la squadra biancorossa è molto giovane, ma con qualità. Ha iniziato il campionato con una netta sconfitta per mano dello Schiara, ma poi ha dato del filo da torcere al San Vendemiano. Le formazioni giovani se ingranano la giornata giusta sono temibili. Dobbiamo andare lassù con la consapevolezza dei nostri mezzi”.
Sulla carta, quali sono le compagini più attrezzate?
“Il Longarone Alpina è costruito per la promozione, ha il chiaro obiettivo di salire. Il primato dello Schiara invece sorprende: pur essendo una piccola realtà, lavorano bene e dietro a questo ottimo avvio deve esserci tanto sacrificio. A mio avviso un’altra squadra attrezzata è il Barbisano dei vari Gianfranco Nardi, Modanese e Prizzon. Nella lista ci inserisco sicuramente l’Alpago: ha registrato due pareggi, raccogliendo però meno di quanto creato in campo. Inoltre penso che riemergerà il Cappella Maggiore. Una possibile outsider? Mi stuzzica la Cisonese: è reduce da un anno difficile, ma in quest’estate ha investito e sono arrivati diversi elementi dal Refrontolo. In coda invece non vedo squadre materasso. Penso che la Prima I sarà un campionato divertente: se fossi uno spettatore, andrei a vedermi diverse partite”.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 28/09/2021













