San Vendemiano, Andrea Dassiè: "In Prima categoria possiamo starci"
L'allenatore commenta il buon avvio della matricola biancorossa

Siamo solo alla terza giornata di campionato, ma questo avvio di stagione ha dimostrato che il San Vendemiano ci può stare in Prima categoria. Ripescata in extremis, la società del presidente Gianangelo Del Longo ha raccolto 6 punti su 9 disponibili nel girone I, staccando inoltre il pass per i trentaduesimi di finale del Trofeo Veneto.
Ne abbiamo parlato con l’allenatore Andrea Dassiè (a destra nella foto insieme al presidente), 38 anni di Conegliano, approdato sulla panchina biancorossa nell’estate 2020. In passato è stato anche il vice di Fabio Mazzer (attuale direttore sportivo del San Vendemiano) alla guida tecnica del Prata Falchi e del Fontanelle.
“L’avvio è promettente”, osserva Dassiè, “Siamo stati ripescati a inizio agosto, cioè una settimana prima di cominciare la preparazione. La rosa era stata allestita per disputare una stagione da protagonista in Seconda categoria. Abbiamo una rosa giovane con qualche elemento d’esperienza, ma il campionato di Prima rappresenta una novità per tanti giocatori. Ce ne sono anche 6 nati nel 2002 o 2003, in modo da valorizzare il lavoro del settore giovanile. Impatto dunque positivo, i ragazzi ci stanno mettendo il massimo impegno. Chiaramente la strada è ancora lunga, ogni punto conquistato è molto importante trattandosi di un campionato più corto. Obiettivo salvezza”.
In campionato il SanVe ha rotto il ghiaccio con la sconfitta a San Martino, poi due affermazioni consecutive ai danni di Cadore e Cordignano. Domenica sarà invece il turno dell’Alpago.
“Il San Martino Colle lo ritengo una candidata alla vittoria finale, insieme ad Alpago e Longarone Alpina. Il Cadore ha un organico molto giovane, paga un po’ di inesperienza e magari ha bisogno di più tempo per trovare l’amalgama: lassù non sarà facile per nessuno raccogliere punti. La partita di Cordignano era molto attesa perché i rossoblù, con le loro caratteristiche, sono una delle compagini sulla nostra frequenza d’onda. Sentiamo infatti il bisogno di confrontarci con realtà che masticano la categoria da anni, per conoscere il nostro livello. Il successo a Cordignano rappresenta un’iniezione di fiducia, vuol dire che in questa categoria possiamo starci. Nel prossimo turno ospiteremo l’Alpago. Complici i lavori per la cittadella dello sport, quest’anno le gare casalinghe le disputiamo a Godega Sant’Urbano”.
I numeri parlano di un ottimo attacco, a fronte di qualche gol subito di troppo.
“Siamo una squadra che cerca il gioco, ma nel cercarlo rischia di concedere un po’ di spazio agli avversari. Creiamo parecchie occasioni in ogni partita. Finora abbiamo sempre segnato nella prima mezz’ora, speriamo che questa tendenza duri. Dobbiamo però lavorare per subire meno reti. Una differenza tra Prima e Seconda, è che nella categoria superiore è più frequente che a un errore si venga castigati”.
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Scritto da Alberto Zamprogno il 04/10/2021













