Perosin e quel doppio "sì" a distanza di 24 ore e di 400 chilometri
Il centrocampista del Giorgione sabato scorso ha sposato Lucrezia, domenica invece ha raggiunto in auto i rossostellati in Piemonte per la semifinale di Eccellenza contro il Borgaro. "Mi ha spinto la serietà che metto nelle cose a cui tengo"
Vai alla galleriaC’era anche Manuel Perosin in campo con il Giorgione domenica scorsa. Nel giro di 24 ore il centrocampista classe 1992 ha dato prova di una duplice fedeltà. Sabato, infatti, ha sposato la sua amata Lucrezia. Il giorno dopo invece è partito in auto alla volta di Borgaro Torinese, in Piemonte, per raggiungere i compagni di squadra impegnati nella semifinale di ritorno degli spareggi nazionali di Eccellenza, poi vinta.
La decisione di seguire ugualmente la squadra fa trasparire grande attaccamento alla maglia da parte di Perosin, che commenta: "Mi ha spinto la serietà che metto nelle cose a cui tengo, e il voler essere vicino ai miei compagni: siamo un gruppo eccezionale. Volevamo passare il turno a tutti i costi, la motivazione fa sempre la differenza".
Come ha reagito Lucrezia a questi “straordinari” calcistici? "Inizialmente non l’ha presa bene, dovendo tenere da sola tre bimbi il giorno dopo le nozze", racconta sorridendo Perosin, "Ma è una persona straordinaria e ragionevole, ha accettato la cosa con serenità. Abbiamo vinto il campionato, però non è bastato, e il caso ha fatto sì che la partita si giocasse all’indomani del matrimonio".
Nello scegliere la fatidica data, c’era la convinzione che il Giorgione non avrebbe affrontato una post season così lunga? "Semplicemente dovevamo sposarci nel 2020, poi il Covid ha rinviato tutto e avevamo spostato già allora la data. All’epoca non esisteva la possibilità di disputare un triangolare post campionato".
Che partita è stata la semifinale di ritorno contro il Borgaro Nobis? "Abbiamo azzannato da subito l’avversario. Volevamo passare il turno a tutti i costi e abbiamo dimostrato ancora una volta quanto importante è questo gruppo".
Tra il Giorgione e la Serie D, c’è di mezzo solo il Montecchio, avversario della finalissima: "I vicentini li metto allo stesso livello di Villafranca Veronese e Portogruaro. Sono una squadra molto forte. Siamo usciti con loro in Coppa Italia per la differenza reti, ma abbiamo vinto una partita a testa. Saranno due gare intense, a mio modo di vedere tutte e due meritiamo questa finale".
Scritto da Alberto Zamprogno il 09/06/2022







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