Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI    

Edizione provinciale di Treviso


Sandro Andreolla ci racconta la sua esperienza al San Luigi Trieste

Il tecnico trevigiano, ex Vittorio Falmec e Union Feltre, nonché ex bomber di svariate squadre, in questa stagione allena i giuliani nell'Eccellenza del Friuli Venezia Giulia

Vai alla galleria

In questa stagione alla guida tecnica del San Luigi Trieste c’è Sandro Andreolla, trevigiano di Follina, 45 anni fra tre giorni, già sulle panchine di Vittorio Falmec e Union Feltre, nonché ex bomber di varie squadre da giocatore.
Lo abbiamo contattato per farci raccontare la sua esperienza nell’Eccellenza del Friuli Venezia Giulia con la società triestina. Società che tre anni fa, nella primavera del 2021, in piena epoca Covid, aveva partecipato al 'mini campionato' di Eccellenza veneta.

Mister, com'è nato il contatto con il San Luigi Trieste?
“In Friuli Venezia Giulia ho avuto diverse esperienze da calciatore, a Tamai, Pordenone e con l’Itala San Marco. A Trieste in particolare, quando vestivo la maglia dell’Union Ripa, mi ero fatto notare per l’episodio del colpo di tacco al 'Rocco' (un assist il cui video fece il giro del web, ndr); all’epoca avevo avuto anche qualche contatto con la Triestina. Quindi ho parecchi amici e contatti in questa regione. Quando il San Luigi è rimasto senza mister, ho avuto un colloquio con il presidente Ezio Peruzzo e per l’accordo ci è voluto poco tempo”.

Il bilancio di fine andata?
“Abbiamo girato al quinto posto con 26 punti in 17 partite. L’obiettivo è di valorizzare i giovani, qui c’è uno dei settori giovanili più importanti del Friuli Venezia Giulia. Nonostante la regola preveda l’obbligo di due fuoriquota, un 2003 e un 2004, noi ne schieriamo almeno tre in ogni partita, anche dell’annata 2005. In classifica siamo in linea, forse anche un po’ sopra le aspettative. Siamo contenti, speriamo di proseguire su questa strada. In dicembre abbiamo ottenuto tre vittorie in 4 gare, la sosta natalizia è servita per recuperare energie. Domenica inizieremo il ritorno a Tamai, trasferta molto difficile”.

Nel vostro staff e in rosa c’è qualche volto noto in Veneto?
“Dello staff tecnico l’unico 'straniero' sono io, tutti gli altri infatti sono ragazzi di Trieste, molto legati al territorio. Mi sono inserito bene, l’ambiente è sano e a conduzione familiare: qui la stretta di mano e lo sguardo negli occhi contano ancora molto, cose che invece nel calcio di oggi ormai sono rare. Dei giocatori, 14 su 20 sono cresciuti nel vivaio di casa, e questo è un vanto per la società. L’unico non della zona è Diego Spadera, classe 2000, ex Chions, mentre è da poco rientrato Andrea Carlevaris, ex Montebelluna e Cjarlins Muzane fra le altre. Non ci sono giocatori sloveni”.

Differenze con l’Eccellenza veneta tecnicamente, fisicamente e in termini di partecipazione sugli spalti?
“Se venissero inserite in Veneto, squadre come Brian Lignano, Pro Gorizia e Tamai potrebbero concorrere per i primi posti. Per il resto c’è stato comunque un innalzamento del livello medio del campionato friulano. Non ci sono più squadre materasso, inoltre le neopromosse hanno effettuato acquisti importanti dalla Serie D o dall’ex Torviscosa. Fisicamente non noto differenze. Rispetto al Veneto, di negativo è che mancano i playoff: la seconda classificata del girone, peraltro composto da 18 formazioni, accede direttamente agli spareggi nazionali. Questo a mio avviso andrebbe cambiato, poiché si rischia di trovare alcune squadre di medio-alta classifica senza motivazioni nelle ultime giornate. Riguardo il pubblico, in Friuli Venezia Giulia si dà molta importanza al ‘terzo tempo’ e al chiosco, quindi c’è una buona partecipazione. Aspetti che comunque avevo già apprezzato nel Bellunese, una provincia con caratteristiche molto simili da questo punto di vista, dove ho allenato e giocato a lungo”.

Il Brian Lignano sarà uno degli avversari del Villafranca Veronese nella fase nazionale di Coppa.
“Ieri ha vinto meritatamente la Coppa Italia regionale battendo la Pro Gorizia, inoltre in campionato ha già un ampio vantaggio sulla diretta inseguitrice. Al Brian Lignano hanno fatto le cose per bene, ormai il campionato possono perderlo solo loro e in Coppa hanno le carte in regola per fare strada”.

Come si trova a Trieste in generale?
“Faccio il pendolare avendo tre allenamenti settimanali, più la partita alla domenica o al sabato, visto che in Friuli Venezia Giulia gli anticipi sono molto frequenti. A Trieste c’è un’alta qualità della vita, mi piace scoprire la città e mi sono ben integrato. Gli abitanti si sentono molto giuliani e ci tengono a valorizzare il proprio territorio. Il clima è un po’ più mite rispetto a Follina. L’unico inghippo è a volte la bora”.

Condividi su Facebook    Condividi su X
Galleria fotografica
  • Sandro Andreolla
Print Friendly and PDF
  Scritto da Alberto Zamprogno il 08/01/2024
 

Altri articoli dalla provincia...




Serie D. Il Treviso già promosso non regala nulla al San Luigi

Un'immagine della partita (ph. Andrea Bianco). Il Treviso ritrova il sorriso e lo fa con una vittoria pesante in trasferta sul campo del San Luigi, imponendosi per 2-0 al termine di una gara tutt’altro che semplice. Dopo lo stop dell’ultimo turno, i biancocelesti...leggi
19/04/2026










Graziano Scomparin: 40 anni di Sant'Elena e una benemerenza nazionale

Il calcio cambia: cambiano le regole, i palloni, i protagonisti sul campo. Eppure, dietro la scrivania dell’USD Sant’Elena, c’è una costante che resiste da quattro decenni. Graziano Scomparin (nella foto) ha superato infatti i suoi 40 anni di attività: un viaggio iniziato nel...leggi
11/04/2026



Memorial Giuseppe Nicolli: torna uno degli appuntamenti più attesi

Nella foto a lato: la Rappresentativa provinciale di Treviso, vincitrice dell'edizione 2025.Nella galleria in basso: la locandina dell'edizione 2026. Il Comitato regionale Veneto della Lega nazionale dilettanti è pronto a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della stagione: il ...leggi
09/04/2026


Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,04355 secondi