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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI AMATORI    

Edizione provinciale di Treviso


JR. Elite C. L'Union Pro vince e rafforza a +7 la posizione sul trono

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Nella foto: l'Union Pro MP capolista del torneo Juniores Elite C, vincitore dello scontro diretto.

Careni Pievigina-Union Pro 0-2

Careni/Pievigina: Peterle, Santantonio, Roma, Casagrande, Possamai, Antifora (26’ st Busetti), Vitagliano, Ragazzon, Della Libera (6’ st Trentin), Chiesurin, Selmanj

In panchina 12 Turbian, 13 Chiarin, 14 Riotto, 15 Moretto, 18 Stocco

Allenatore: Giampietro Fantinel

Union Pro: Luca Marin, Zanetti, Livotto, Capitanio (28’ st Bonaventura), Veglianiti, Masutti(49’ st De Pieri), Giordano Marin (9’ st Mattiello) , Martinuzzi, Chinellato (48’ st Longo), Confalone (48’ st Cocciari), Calza

In panchina: 12 Da Lio

Allenatore: Battaggia Danieli

Arbitro: Dario Lorenzon sez. aia di Treviso

Reti: 34’ st Calza, 47’ st Confalone

Note. Pomeriggio soleggiato, temperatura di 16 gradi, terreno in discrete condizioni, spettatori 180 circa con buon seguito ospite

Recupero: pt 1’ st 4’

Pieve di Soligo. Primato no-limits…Oggi lo scontro diretto ha segnato il via libera all’ Union Pro che si allontana a +7. Lo sciagurato posticipo di domenica scorsa a Zelarino in cui il CareniPievigina ha imbarcato acqua subendo 5 gol dal Mestre, ha di fatto freddato e precluso per i 90’ del test-match, la speranza di concretizzare il sorpasso e reso inattaccabile la leadership nel girone C del torneo regionale Elite dell’ Union Pro, avanti +4. Al “Raffaele D’Agostin”, la tana di successo dei ragazzi di Giampietro Fantinel, da settimane in attesa dello scontro diretto, si era puntato l’indice sulla gara del 1° dicembre, ospite nel Soligo il team del “Terraglio”. Un appuntamento ben stampato nella mente dei ragazzi giallo-rosso-blù che con un clic avrebbero azionato la freccia del sorpasso. Tutto rinviato al rush di Primavera… Nel presentare la sfida di vetta, questa non lascia spazio a recriminazioni e ripensamenti: si gioca per i tre punti e un piazzamento al giro di boa, magari a -1 dalla vetta sarebbe cosa gradita dal mister e dall’intero entourage solighese. I vice-campioni regionali della categoria (titolare del trofeo 2017-18 è il Villafranca Veronese) non hanno fretta di salire sul trono ed esporsi alle avversarie. Nel fare fuoco sull’obiettivo vittoria, mister Fantinel si prende in consegna il gruppo che concede alla capolista alcuni titolari, sottratti alla causa della prima squadra. Nel dare risalto al rullino di marcia interno, è un CareniPieve che al “D’ Agostin” ha lasciato le briciole alle formazioni ospitate e il solo Vedelago è riuscito a rendersi ermetico agli attacchi di casa. Il bonus-gol è un segnale chiaro e forte con un bilancio di 15/1 gol. L’Union Pro che ha dato prova di continuità, nell’esporsi al faccia a faccia contro il club collinare conta su uno score di cinque affermazioni esterne e una “ics”, un 2-2 sul rettangolo lagunare dell’ Aleardi Altobello. In area di rigore i biancocelesti con un bottino di 16/6 gol, fanno capire di saperci fare, ma nelle retrovie la difesa solo nelle trasferte sul sintetico di Collumberto (Falmec Vittorio Veneto) e Cornuda ha saputo uscire dal campo immacolata. Due formazioni che nella tabella di marcia si equivalgono.

La direzione è affidata al fischietto trevigiano Dario Lorenzon. E’ una sfida viva che l’Union Pro imposta sul rilancio. Molto attenta nel rispetto delle posizioni il Careni che non abbocca sull’avanzata ospite. E’ una sfuriata che l’undici solighese attenua con tranquillità e nel capovolgere l’azione, al primo tentativo fronte alla porta è il piazzato di Chiesurin a far vacillare lo 0-0: il  fendente scoccato dai 25 metri centra in pieno il montante alla sinistra di Luca Marin lanciato in volo. E’ un campanello d’allarme che la capolista avverte. I padroni di casa spinti dall’euforia presidiano le due fasce con buona scelta di tempo e gli inserimenti degli esterni procurano un paio di corner che la difesa biancoceleste soffre in acrobazia. Al 13’ altro piazzato (laterale) per i giallo-rosso-blù: il traversone nel mucchio è preda di Marin che blocca in due tempi. L’undici di mr. Battaggia Danieli si vede a sprazzi e solo al 15’ fa vedere la propria pericolosità con una veloce puntata di Calza che angola il rasoterra di qualche metro dal palo alla destra di Peterle. Il Careni/Pievigina sui scostanti consigli di mister Fantinel non smarrisce l’equilibrio tattico e al 20’ è Della Libera a esibirsi in area, sullo stretto, in uno slalom arginato in corner dalla retroguardia ospite. La pressione solighese accompagnata con solerzia dalla linea mediana a tratti scopre qualche metro di troppo sui due laterali bassi e l’ Union Pro nell’attaccare i terzini di casa (il più sollecitati nei recuperi è Roma sulla sinistra) infila qualche spiraglio che alimenta il pericoli nei sedici metri di casa. Al 23’ proprio da una sortita del veloce Calza, la palla scivola sul lato opposto dove la frenesia di Confalone butta all’aria una palla-gol da chiudere con maggiore determinazione. Sul piano del fraseggio e la copertura degli spazi il Careni mostra la propria  incisività con validi aggiramenti che liberano gli esterni al cross. La capolista rincula e quando si allunga, le operazione di disturbo sono affidate alle evoluzioni dei solisti. Al 31’ Peterle che la prima parte l’ ha fatta da spettatore, ha modo di esibirsi a terra, in due tempi, sulla fiondata di Chinellato. Compatta nelle due linee di sbarramento, l’ Union nel frenare l’articolata circolazione di palla locale, fatica a raddoppiare e gli avanti solighesi trovano lo spazio per affondare l’imbucata. Al 33’ ha del clamoroso l’errore sottoporta di Della Libera: il centravanti sulla pennella col contagiri dalla sinistra di Antifora si defila dalla marcatura sul secondo palo, la traiettoria supera il diretto avversario, Della Libera da centravanti vero e scaltro non attacca il pallone di testa (la correzione acrobatica non avrebbe dato scampo a Luca Milan) per optare nella volè che cicca clamorosamente sul vertice dei 5.50. Un’occasione d’oro che indirizza i ragazzi di Fantinel a imprecare tra le mura dello spogliatoio.

Ripresa. Il Careni è subito attivo con uno sfondamento sulla sinistra che non trova sbocco nell’area di porta. La gara giovata a nervi tesi col passare dei minuti impegna Lorenzon (un paio di cartellini per frenare l’ardore) in una accorta direzione. L’ Union Pro ha una parziale reazione con due fiammate che s’infrangono nel cuore dell’area senza impensierire Petterle. Sale d’intensità l’agonismo a scapito delle trame che innesca qualche ruvido contatto. La gara perde lo smalto e la fluidità dei primi 45’ e ne tra beneficio la capolista che costringe i solighesi ad allungare le maglie. Al 32’ il gol che il “D’ Agostin” trepidamente attendeva si materializza, ma l’azione è viziata dall’offside che non sfugge al ben piazzato Lorenzon. Resta l’amaro in bocca ai padroni di casa che al 34’ subiscono il gol della capolista in rete con la serpentina di Calza che infila il cuoio tra palo e portiere. Per il Careni è la prima sconfitta interna e il secondo pallone che entra nella sacca al “D’Agostin ha segnato la resa. E’ un gol pesante da digerire, ma è il sigillo che ha fa la differenza e punisce oltremisura l’ottima prestazione e il gioco sciorinato dal Careni. Nell’extra-time il raddoppio di Confalone chiude il match.

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  Scritto da Flavio Cipriani il 01/12/2018
 

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