Quantcast

Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×
Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI AMATORI    

Edizione provinciale di Padova


Monselice. L'esperienza di Comparini col Covid e altre considerazioni

Il vicepresidente dei biancorossi: "I pensieri si spostano dal positivo asintomatico a quello intubato in terapia intensiva"

In un periodo così triste e demotivante sul piano sportivo, da Monselice arriva una testimonianza che fa ben sperare: quella del vicepresidente Renato Comparini, che si è appena messo alle spalle con successo la positività al Covid-19.

«Ho saputo di essere positivo il 16 novembre – rivela il dirigente biancorosso – Ho avuto un giorno con tre linee di febbre, seguito da tre giorni di intensi dolori muscolari. I momenti più brutti sono stati quelli di clausura, quando la moglie e i figli ti mettono il vassoio con il cibo fuori dalla porta della stanza. Per il resto è più un discorso psicologico, visto che in quei frangenti i pensieri si spostano dal positivo asintomatico a quello intubato in terapia intensiva. Non sapere quale sarà il tuo destino ti mette in crisi, ma come esperienza personale ho la fortuna di dire che il virus è stato meno forte di un’influenza. Se fosse preso da tutti in una forma così lieve per poi esserne immuni, sarebbe quasi un “affare”. Purtroppo, però, non è così: conosco molte persone che ne sono uscite in modo davvero malconcio».

Il calcio è stato uno degli appigli a cui aggrapparsi per mettersi alle spalle i cattivi pensieri.
«Ho pensato tanto al Monselice e a quanto fatto in questo percorso. Le stagioni calcistiche sono due, ma le partite di campionato che abbiamo disputato sono solo 28. Siamo andati subito in Promozione con pieno merito e abbiamo ricreato un settore giovanile che oggi comprende quasi 150 bambini tra l’hinterland monselicense e il polo di Ponso: numeri incredibili, che testimoniano la bontà del nostro lavoro. Con la prima squadra abbiamo raggiunto una categoria importante, tuttavia non ci sentiamo arrivati: la Promozione non va solo mantenuta ma pure onorata, e per riuscirci bisogna programmare un campionato almeno da zona-playoff. In tal senso ci siamo già mossi con l’acquisto in difesa di Davide Canton e come società staremo alla finestra per rinforzare ogni reparto. Tra infortuni e cali di forma, ci siamo resi conto che per competere a certi livelli bisogna avere una rosa quantitativamente ampia e qualitativamente di spessore».

Come vede la possibile ripresa?
«Quando si potrà ripartire in serenità, si dovrà andare fino in fondo. Anche giocando fino a giugno o luglio, se necessario, perché altrimenti si dovrà riprendere da zero direttamente a settembre. Non sono d’accordo con l’idea di disputare un campionato di sola andata, non lo reputo giusto. Tutte le società hanno fatto investimenti importanti sulla base di 34 partite, non di 17. Personalmente non credo si riuscirà a partire il 7 febbraio: tuttavia, anche qualora la data venisse posticipata di qualche settimana, ci sarebbe tutto il tempo per giocare andata e ritorno. L’importante è fare chiarezza, perché se si dovesse ripartire da zero a settembre bisognerebbe attuare provvedimenti importanti: dalla necessità di tenere ferme per una stagione le annate dei “fuori quota” al rinnovo automatico dei prestiti onerosi».

Il vicepresidente biancorosso conclude la sua riflessione con un ultimo, accorato pensiero.
«Chiudo con tre auguri: il primo va a tutti coloro che sono alle prese con il virus, confidando che possano uscirne nel migliore dei modi. Il secondo a tutti gli sportivi, il cui Natale calcistico non avrà purtroppo lo stesso sapore degli anni scorsi, quando il risultato dell’ultima partita prima della sosta ti determinava l’umore fino all’anno nuovo. L’ultimo augurio è che si possa ripartire tutti insieme nello sport, nell’economia e nella vita sociale di ogni giorno».

Ufficio stampa Monselice

Print Friendly and PDF
  Scritto da Redazione Venetogol il 15/12/2020
 

Altri articoli dalla provincia...







Giorgio "Ferguson" Favrin, da 22 anni di fila sulla stessa panchina

Talvolta capita di dare del “Ferguson” ad un allenatore per la sua lunga permanenza sulla stessa panchina, ma ad avvicinarsi ai 27 anni consecutivi di Sir Alex con il Manchester United (dal 1986 al 2013) nei campionati dilettantistici del Veneto non ci riesce quasi nessuno. Un tecnico sul...leggi
04/02/2021








Luparense, mister Zanini: "Questa vittoria dà un segnale forte"

Le dichiarazioni del tecnico dei lupi Nicola Zanini (nella foto) dopo la vittoriosa trasferta sul campo dell'Union Feltre in Serie D. "Cosa ho detto ai ragazzi nell’intervallo? Semplicemente che sul campo, anche se eravamo sotto per 3-1, non avevo visto questa differenza fra noi e ...leggi
10/01/2021

Serie D. Campodarsego: il bilancio del 2020 per il presidente Pagin

Presidente Daniele Pagin, si chiude il 2020. Qual è la prima sensazione che le viene in mente se ripensa a quest’annata?“Così, di primo acchito, rimarrà come un anno da dimenticare. Tutto lo sport sta soffrendo, stiamo soffrendo anche noi, è stata un’annata sicuramente difficile da mandare gi&ugrav...leggi
01/01/2021

Luparense, mister Zanini: "Con il Belluno è sfida top"

A poche ore dal big match del turno infrasettimanale pre-natalizio di Serie D, mister Nicola Zanini (nella foto) parla di Belluno-Luparense puntando l’attenzione sullo stato di salute delle due squadre e sulla “rabbia” dei suoi giocatori. Mister...leggi
22/12/2020


Vai all'edizione provinciale
Tempo esecuzione pagina: 0,03227 secondi